Le nuove regole per gli studenti in arrivo dalla Cina
Donatella ZorzettoPAVIA. Una nuova circolare diffusa dal ministro della Salute Roberto Speranza dà disposizioni ai dirigenti scolastici da applicare alla gestione degli studenti di ritorno dalle città della Cina, perciò a rischio coronavirus. Le misure si applicano ai bambini che frequentano i servizi educativi dell'infanzia e studenti sino alla scuola secondaria di secondo grado, di ogni nazionalità, che nei 14 giorni precedenti il loro arrivo in Italia sono stati nelle aree della Cina interessate dall'epidemia, quotidianamente aggiornate dall'Organizzazione mondiale della sanità. In particolare, le nuove misure adottate dal ministero prevedono che i dirigenti scolastici che vengano a conoscenza dalla famiglia dell'imminente rientro a scuola di un bambino o studente proveniente dalle aree in questione, debbano «informare il Dipartimento di prevenzione della Asl di riferimento». E che «in presenza di un caso che rientra nella categoria, il Dipartimento metta in atto, unitamente alla famiglia, una sorveglianza attiva, quotidiana, per la valutazione della eventuale febbre e da altri sintomi, nei 14 giorni successivi all'uscita dalle aree a rischio, ogni altro protocollo sanitario ritenuto opportuno». Inoltre la circolare ministeriale dispone che «in presenza dei sintomi di cui alla definizione di caso dell'Oms, venga avviato il percorso sanitario previsto per i casi sospetti». Comunque, il Dipartimento «propone e favorisce l'adozione della permanenza volontaria, fiduciaria, a domicilio, fino al completamento del periodo di 14 giorni, misura che peraltro risulta attuata volontariamente da molti cittadini rientrati da quelle aree».Sull'argomento interviene anche l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera. Che sottolinea: «Le nuove indicazioni diramate dal ministero della Salute sulla sorveglianza attiva degli studenti provenienti dalla Cina, che favoriscono la loro permanenza volontaria a casa, sono importanti e significative, e dimostrano che le preoccupazioni espresse pochi giorni fa dai governatori e in particolare dal presidente Attilio Fontana erano assolutamente fondate, correnti e pertinenti». «Siamo pronti ad attuare le direttive ministeriali - prosegue Gallera - con grande senso di responsabilità e leale collaborazione, come abbiamo sempre fatto in precedenza, a tutela della salute pubblica e a beneficio della sicurezza dei cittadini. Abbiamo già allertato le nostre Ats e Asst affinché provvedano a mettere in pratica gli adempimenti necessari per la sorveglianza attiva degli studenti di ogni ordine e grado, che rientrano dalla Cina. Il sistema sanitario lombardo ha dato prova di grande tempestività ed efficienza, intervenendo laddove necessario con determinazione ed efficacia senza dare luogo ad inutili allarmismi ma senza sottovalutare alcun singolo caso». --