L'ordine del giorno alla fine scompare

VOGHERA. Sul caso Asm spunta anche un ordine del giorno firmato da sei consiglieri comunali di maggioranza e minoranza che chiedevano la revoca del consiglio di amministrazione di Vendita e Servizi. Un ordine del giorno protocollato in Comune a Voghera in data 10 dicembre ma che poi ha visto, uno dopo l'altro, il ritiro delle sottoscrizioni e così, giovedì sera all'unico firmatario che era rimasto, cioè il consigliere di maggioranza Angelo Rossi di Idea, non è rimasto altro che ritirare il documento. L'ordine del giorno era stato sottoscritto oltre che da Rossi da Marco Sartori e Cristina Palonta di Fratelli d'Italia, da Pier Felice Albini della Lega, da Gian Franco Daprada di Forza Italia e da Daniela Galloni dell'Udc. Nel documento inizialmente firmato da questi sei consiglieri comunali si chiedeva «all'amministratore unico di Asm Voghera Spa, Daniele Bruno, di convocare l'assemblea dei soci e di inserire all'ordine del giorno la revoca del Consiglio di Amministrazione di Asm Vendita e Servizi. Il tutto alla luce della denuncia presentata dal direttore generale di Asm Voghera alla Procura della Repubblica di Pavia nei confronti del presidente di Asm Vendita e Servizi Monica Sissinio per presunti favoritismi - come si legge nel documento protocollato ed indirizzato al presidente del consiglio Nicola Affronti e al sindaco Carlo Barbieri - inerenti il credito dalla stessa commessi al fine di agevolare persone a lei vicine, arrecando un danno economico alla società». Il documento nominato "In difesa e salvaguardia della società Asm Voghera Spa" è stato poi ritirato dall'ultimo firmatario rimasto, Angelo Rossi. --