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AgroindustriaAffari a rischioIl clima recessivo provocato dall'emergenza Coronavirus si estende dai mercati finanziari a alle materie prime fino al commercio reale, con una brusca frenata delle esportazioni di prodotti agroalimentari made in Italy» segnala Coldiretti. Che, in base alle proiezioni sui dati dei primi dieci mesi del 2019, indica in 460 milioni di euro la fetta di affari a rischio. Federalimentare teme soprattutto l'effetto contagio sull'economia globale.Imprese italiane in CinaDuemila in trinceaLe prime ad essere colpite dalla paralisi di tutte le attività disposta dalle autorità di Pechino sono le nostre imprese presenti direttamente sul suolo cinese. Aziende attive nei campi tradizionali del made in Italy, dalla meccanica all'agroalimentare al tessile, ma negli ultimi anni sempre più attive anche in altri comparti, dall'ambiente all'energia sostenibile, dalle infrastrutture alle tecnologie per le smart cities ai trasporti, sino alle tecnologie spaziali. Secondo l'ultimo rapporto della Fondazione Italia-Cina si può stimare che le imprese cinesi a partecipazione italiana oggi siano circa 1.600, con oltre 170 mila addetti e un giro d'affari di oltre 27 miliardi di euro. Ad esse vanno poi sommate oltre 400 imprese a capitale italiano domiciliate a Hong Kong, per un giro d'affari di altri 8,4 miliardi. Soia e agricolturaQuotazioni crollateL'emergenza, oltre a frenare l'esportazione di nostri prodotti agroalimentari verso la Cina, colpisce l'Italia anche indirettamente. Coldiretti, in particolare, segnala per che per 9 giorni consecutivi le quotazioni della soia al Chicago Board of Trade, punto di riferimento mondiale del commercio delle materie prime agricole, sono letteralmente crollate. L quotazioni dei futures hanno perso circa il 10% rispetto all'inizio dell'anno.Ristoranti cinesiFatturato a -70%Secondo la Fipe, negli ultimi giorni si registra una perdita di fatturato del 70% per i circa 5 mila ristoranti cinesi in Italia, che tradotta in valori assoluti significa 2 milioni di euro in meno ogni giorno. Più i 500 mila euro che i turisti cinesi in Italia spendono ogni giorno per mangiare. --