Derthona con il tridente ma la sua retroguardia è la più forte del girone
tortona. Il Derthona capolista gioca a trazione offensiva, usando spesso il 4-3-3. Pur usando un atteggiamento tattico votato all'attacco però la difesa è un fortino. Solo 13 gol subiti finora in campionato, mai più di due a partita. L'attacco, invece, è il secondo del girone: 28 gol segnati (come il Pinerolo), dieci in meno dell'altra capolista Saluzzo. I cuneesi però hanno incassato più reti del Derthona, 17 in tutto. Qualità del Derthona che conosce bene l'allenatore Luca Pellegrini. Spesso il tecnico opta per un 4-3-3 con due punte pure e con due mezzeali tecniche e un elemento davanti alla difesa. Nonostante questa disposizione tipicamente offensiva il Derthona non ha mai subito un'imbarcata. La coppia centrale di difesa Magnè - Grillo è esempio di solidità, Mazzocca un laterale di totale affidamento nelle due fasi, Teti un portiere di longevità e reattività straordinarie nei non troppo frequenti casi in cui viene chiamato in causa. Ed anche i giovani che si sono alternati da terzini hanno sempre fatto la loro parte e funziona anche il filtro di Soumah sulla mediana. «Ma il dato numerico è costruito non solo da un singolo reparto ma da un atteggiamento attento e movimenti giusti di tutta la squadra - conferma il centrale Antonio Grillo, 33enne arrivato in estate dal Borgaro e con le curriculum tanta serie D ed anche in C in giro per l'Italia - È questo l'elemento che ci dà solidità e sicurezza nell'affrontare le partite». La partita in programma domani sul campo dell'Atletico Torino, terzultimo in classifica, potrebbe essere anche un'occasione per consolidare i numeri, in vista dello scontro diretto il 9 febbraio a Saluzzo. --Stefano Brocchetti