Immagini, parole e teatro Commozione per la Shoa messa in scena dai giovani

PAVIA. È stata vincente la scelta di affidare le testimonianze della Giornata della Memoria, celebrata ieri all'aula magna del Ghislieri di Pavia, ai giovani. Sono stati loro i veri protagonisti della mattinata in Collegio: studenti delle scuole superiori cittadine che attraverso varie forme d'arte hanno raccontato gli orrori di un passato che non dovranno mai più ripetersi nel futuro e hanno inteso così diventare voce di chi -oggi senza voce- chiede di non dimenticare, come ha ricordato il presidente della Provincia Vittorio Poma nel suo saluto iniziale insieme al sindaco Fabrizio Fracassi. Silenzio composto per tutta la manifestazione, addirittura con qualche lacrima di commozione durante le testimonianze. Come le fotografie che scorrevano sul grande schermo, opera degli studenti della 4°TC del Bordoni: scatti tratti dal viaggio studio al cimitero ebraico di Praga. O come l'esibizione toccante degli studenti della 5°AL dell'Istituto Volta, la sezione di scenografia che ha interpretato "La luce del ricordo: Binario 21", il binario della Stazione Centrale di Milano dove tra il 1943 e il 1945 partirono 23 treni diretti ad Auschwitz. Da quel binario partì anche Liliana Segre: erano in 605 e tornarono solo in 22. Parole forti, accompagnate dalla chitarra del maestro Claudio Sala. Il filo conduttore della mattinata, intervallata dai brani musicali degli studenti del liceo musicale Cairoli, è stato nelle mani di Alice Piscioneri e Federico Crivellari, rispettivamente presidente e vice della consulta provinciale degli studenti, l'organo creato per far da ponte tra le scuole superiori e il Ministero dell'Istruzione. Coinvolgente la rappresentazione di una parte del testo di "Yossl Rakover si rivolge a Dio" ad opera di Benedetta Bona, studentessa del liceo Taramelli-Foscolo e significativo il viaggio ideale tra i "Giusti" della provincia di Pavia che Giovanni Stivella, anche lui alunno del Taramelli-Foscolo, ha immaginato tra monsignor Antonio Poma, Plinio Fraccaro e le sorelle Adele, Emma e Gina Mazzocchi di Belgioioso che si presero carico dell'ebrea Erminia Cases senza mai denunciarla. In conclusione il commovente intervento di Guido Magenes, figlio dell'ex-deportato politico Enrico Magenes, le letture interpretate dall'attore Davide Ferrari (bellissima in particolare la poesia "La farfalla" di Pavel Friedman) e la consegna da parte del prefetto Silvana Tizzano delle medaglie d'onore in memoria di sei deportati nei lager: Carlo Bergomi di Pavia, Renato Quaglini di Corvino San Quirico, Ermanno Zocchi di Gropello, Carlo Bottigella di Mortara, Giovanni Oggioni di Travacò e Francesco Pietro Nascimbene di Voghera. Prima delle celebrazioni al Ghislieri, alle 9.30 la commemorazione in ricordo di tutte le vittime della violenza nazifascista ad opera delle associazioni Coming-Aut Lgbti+, Community Center e Universigay, avvenuta presso il corridoio dell'anagrafe al Mezzabarba. --Daniela Scherrer