Avis, crescita continua ma non basta ancora Campagna nelle scuole
VOGHERA. Numeri in crescita, ma la disponibilità di sangue a Voghera resta bassa. La sezione cittadina dell'Avis ha chiuso il 2019 con un segno positivo, ma il vicepresidente Daniele Bruno avverte: «Restiamo fanalino di coda, occorre migliorare ancora».2mila donatoriSono state 3811 le donazioni raccolte lo scorso anno, 238 in più rispetto al 2018. Il numero dei donatori è arrivato a sfiorare quota duemila, con 1999 iscritti, 52 in più rispetto al 31 dicembre 2018. Numeri lusinghieri, che confermano il radicamento sul territorio della locale sezione Avis, ma non mettono ancora al riparo da una possibile carenza di sangue, specie nelle emergenze.«Nel 2019 Voghera ha conseguito risultati senz'altro positivi, i migliori degli ultimi anni, che non possono che essere accolti favorevolmente. -prosegue Bruno- Ma il 2019 è stato comunque un anno difficile: è sempre necessario continuare a crescere, in quanto la nostra provincia è lontana dall'autosufficienza». L'OBIETTIVOIl raggiungimento dell'obiettivo di avere donazioni per coprire sempre il fabbisogno di sangue va di pari passo con la campagna di sensibilizzazione che Avis Voghera mette in campo da tempo: «Un risultato importante lo abbiamo già raggiunto: negli ultimi 10 anni tra la gente è cresciuta la consapevolezza della nostra presenza. Sembra strano, -precisa Bruno- ma prima molti non sapevano nemmeno della nostra esistenza in città. Mentre ormai abbiamo consolidato il dato dei nuovi arrivi: abbiamo in media circa 200 iscritti all'anno, numero che ci permette di ricambiare senza problemi chi lascia». Per far crescere ancora la quantità di sacche raccolte, l'Avis intende proseguire nel solco tracciato, con incontri ed eventi per andare tra la gente a ribadire l'importanza di donare: «Nel 2020 tagliamo il traguardo dei 60 anni di attività con numeri positivi e la voglia di migliorarci ancora. Continueremo a mettere in campo diversi momenti di aggregazione per far sì che i vogheresi ci conoscano ancora di più. Tra le attività più importanti i corsi di formazione nelle scuole, che continueranno». Il rapporto con gli istituti scolastici parte coinvolgendo anche gli alunni più piccoli: «Proprio in questi giorni decideremo i nomi dei vincitori del concorso di disegno per le scuole materne, che per la prima volta ha visto partecipare anche istituti da fuori città. Per il 2020 abbiamo anche rinnovato le borse di studio per i giovani donatori, laureati e diplomati, con duemila euro a disposizione in totale».Tornerà anche la Pedalavis, la scampagnata in bicicletta organizzata dall'Avis, che è arrivata alla decima edizione.«Purtroppo nel 2019 l'appuntamento era stato rimandato due volte a causa del maltempo e poi non eravamo più riusciti a recuperarlo - conclude il presidente - Ma siamo pronti a riproporlo quest'anno». --Alessio Alfretti