Il revisore boccia il piano della giunta per saldare i debiti
LARDIRAGO. Era nell'aria ed ora c'è l'ufficialità: il revisore dei conti del Comune, Mariano Allegro, ha dato parere negativo al piano di riequilibrio finanziario pluriennale varato lo scorso giugno dall'amministrazione di Giancarlo Ferrari. Ovvero dei primi atti della nuova giunta, convinta che il piano di risanamento e pagamento dei debiti fosse idoneo a salvare il Comune dal dissesto. La bocciatura è una brutta tegola anche se, va chiarito, il parere espresso non è vincolante per l'amministrazione; il giudizio definitivo verrà pronunciato dalla Corte dei Conti.Il problemaSta di fatto che questo giudizio "preliminare" sfavorevole alle tesi comunali offre il destro all'opposizione di "Insieme per Lardirago" per sferrare un attacco. «A memoria non si ricorda- polemizza Alessandro Abbiati - una sconfessione così plateale delle scelte di una giunta. In campagna elettorale la "lista Ferrari" si era dimostrata consapevole della gravità del quadro e quindi stupisce che poi si sia dimostrata, vinte le elezioni, impreparata ad assolvere il compito che l'attendeva. Avrebbe potuto chiedere collaborazione. Ora dovrebbe trarne le conseguenze». A detta della minoranza, le contestazioni più rilevanti del revisore riguardano la decisione di destinare i fondi per la costruzione della mensa per ripianare i debiti, senza porsi il problema se quei fondi fossero vincolati. «Che sia vincolante o meno- aggiunge Abbiati- questa bocciatura è un pessimo segnale in vista del pronunciamento della Corte dei conti. Per questo chiediamo di verificare se esistano le condizioni effettive per il proseguimento di una amministrazione ordinaria». Dal canto proprio la maggioranza confida nel giudizio che saprà dare la magistratura contabile. «Se il piano verrà approvato dalla Corte dei Conti- affermava il sindaco - circa 760mila euro fra disavanzo, debiti fuori bilancio e passività potenziali saranno pagati in gran parte. Ciò avverrà con la richiesta di accesso al fondo del Ministero dell'Interno destinato ad aiutare gli enti in pre-dissesto per 364mila euro, mentre altri 315mila destinati a opere pubbliche, saranno sbloccati dal bilancio. Dalla vendita di alcune case comunali si ricaveranno buona parte dei 150mila euro di debito con Asm Pavia». --Gianluca Stroppa