Pannelli solari e Led la scuola elementare sarà a "impatto zero"
SAN MARTINO. Sono in corso i lavori per realizzare alla scuola elementare Milanesi un impianto fotovoltaico e un nuovo impianto di illuminazione con luci Led che consetiranno la riduzione dei consumi energetici. Sarà anche concluso l'intervento del nuovo contatore elettrico. Lavori che verranno terminati prima della ripresa delle lezioni. i costiUn progetto che prevede la realizzazione di un impianto dal costo di 70mila euro, somma erogata dal governo attraverso il decreto Crescita del ministero dello Sviluppo economico che comportava aiuti per progetti di efficientamento energetico. Un'opera, fa sapere il sindaco Alessandro Zocca, che chiude la serie di interventi per rendere gli istituti scolastici quasi del tutto autosufficienti dal punto di vista energetico, riducendo l'impatto ambientale. È infatti la scuola 2.0, quella sulla quale l'amministrazione Zocca ha deciso di investire circa 2milioni di euro, senza contare questi 70mila arrivati dallo Stato. Realizzando edifici in "nZeb", acronimo di Nearly zero energy building, che significa ad emissioni quasi zero. Il nuovo impianto sarà costituito da un generatore fotovoltaico composto da 100 moduli fotovoltaici in silicio monocristallino installato sul tetto, su una superficie di 163 metri quadrati. Ha una potenza di picco di 30 kilowatt di picco (rappresenta la potenza nominale dell'impianto in condizioni standard, cioè la potenza massima teorica) e una produzione di 35.741 chilowattora annui. ambiente tutelato«Verranno ridotte in modo significativo le emissioni inquinanti in atmosfera», fa sapere il sindaco. Non verranno più prodotti 25 chili di anidride solforosa, 32 di ossidi di azoto, 1 chilo di polveri e 19 tonnellate di anidride carbonica. «La sostenibilità ambientale si sta realizzando in modo concreto, con l'effetto di ridurre la spesa corrente dei prossimi anni. Per riscaldamento e illuminazione, si utilizzeranno fonti rinnovabili come quella solare per quasi il 90% del fabbisogno complessivo». --Stefania Prato