Acquistano l'auto usata, ma quando vanno a ritirarla trovano solo un capannone vuoto

il casoMaria FioreSembrava una concessionaria in piena regola, con una buona scelta di vetture usate e prezzi convenienti. I clienti si sono così fidati a pagare le macchine per intero e in anticipo. Come Sara A., che ha comprato per 11mila euro un'Audi A4. «Quando siamo tornati per il ritiro, qualche giorno dopo, la concessionaria non c'era più - racconta la donna -. Capannone chiuso e titolari spariti. Abbiamo perso tutti i soldi». Il capannone ha sede a Carpiano, tra le province di Milano e Pavia. Sulla vicenda sono in corso gli accertamenti dei carabinieri, che hanno raccolto diverse denunce. Sarebbero otto, al momento, i clienti truffati, ma il numero potrebbe aumentare. le indaginiGli accertamenti, ancora in corso, portano a un giovane di 23 anni di Pavia. A lui risulta intestata la società Autoredi Srls (una società a responsabilità limitata semplificata, la cui costituzione prevede un iter meno complesso rispetto ad altri tipi di imprese) a cui i clienti si erano rivolti per i loro acquisti. Si sta ancora verificando, tuttavia, la corrispondenza tra il nominativo e l'effettiva titolarità dell'attività. La sola certezza, per il momento, riguarda il fatto che i clienti non sono riusciti a entrare in possesso delle loro macchine, tutte pagate. le vittime«Non abbiamo sospettato nulla - racconta Sara A., di Brescia -. Quando siamo andati a Carpiano, a vedere la macchina che avevamo visto solo su internet, abbiamo trovato una concessionaria a tutti gli effetti, la società risultava iscritta al registro delle imprese di Milano. Abbiamo perfino provato l'auto, poi ci hanno fatto un regolare contratto, abbiamo dato una cauzione di 400 euro e le coordinate bancarie per il bonifico». La visita alla concessionaria e il contratto risalgono alla metà di dicembre. «Il lunedì successivo, il 23 dicembre, dovevamo ritirare la macchina. Siamo andati al mattino, come programmato, ma non c'era più nulla. Tutto chiuso. A quel punto abbiamo chiamato e al telefono hanno anche risposto, ci hanno detto di aspettare un paio d'ore che sarebbero arrivati. Non si è visto nessuno e così siamo andati dai carabinieri». A quel punto i clienti di Brescia scoprono di non essere gli unici ad aver pagato senza ricevere la vettura. «Ci siamo ritrovati in otto - dice la donna -. Ora siamo in contatto per capire come fare a rientrare in possesso del denaro. Noi abbiamo perso 11mila euro». auto vendute più volteDagli accertamenti dei carabinieri stanno emergendo diverse anomalie. Oltre alle verifiche sul giovane di Pavia a cui la società risulta intestata, sono in corso anche indagini sui dettagli forniti dalle vittime in relazione alle auto acquistate. In alcuni casi, infatti, le stesse vetture sarebbero state vendute a più clienti. Come è accaduto per l'Audi A4 Avant del 2015, con 88mila chilometri. L'annuncio è ancora visibile on line, ma la macchina risulta già venduta e quando si tenta di risalire alla concessionaria la pagina non si trova più. «A oggi tutti i telefoni risultano non più raggiungibili - dice la vittima -, ma non ci arrendiamo». --