«Si sono liberati di me ma ora deve finire l'epoca dei Mandarini»
VOGHERA. «Finalmente si sono liberati di me». è la prima reazione dell'ormai ex assessore Marina Azzaretti dopo il siluramento arrivato da parte del sindaco Carlo Barbieri. «Finalmente si è compiuta la volontà di Rocca e dei suoi sodali di quel che resta del suo partito - dice Azzaretti - tra cui in prima linea il sindaco, insieme al quale ha lavorato di cesello per liberarsi di me dopo tutto quello che con lealtà verso di loro e amore per la mia città ho fatto, pur con tutti gli ostacoli e i diktat che mi erano stati imposti». E l'ex assessore prosegue: «A partire dai numerosi eventi dopo aver riaperto il castello, eventi che hanno risvegliato la città e che avrebbero potuto, senza i limiti che mi erano stati imposti, essere molti di più. E all'impegno da me profuso per ottenere i fondi dalla Cariplo per il recupero del teatro, al bando Attract, e ai tanti bandi vinti facendo sì che arrivassero a finanziamento al Comune di Voghera più di due milioni e mezzo in 10 anni». L'assessore spiega: «Ieri mi è stato notificato il ritiro delle ultime due deleghe rimaste, atto finale di quella che è stata una evidente escalation verso uno scontro con me che non è tanto personale quanto politico, e su questo fronte si giocherà anche il futuro delle prossime elezioni». Poi la sfida per il prossimo anno: « È chiaro che io sono dalla parte di chi crede che il centro destra debba andare unito alle elezioni - prosegue Marina Azzaretti - Basta con le prevaricazioni, è ora che finisca l'epoca dei padroni del vapore. E già da oggi ho iniziato con maggior entusiasmo a pensare al futuro in vista delle prossime amministrative ». L'ultima frecciata: «È inutile dire che questo partito di Forza Italia a Voghera non rappresenta più nessuno, non rappresenta certo più quella Forza Italia delle origini voluta da Berlusconi per dare una forte spinta innovativa. È un partito in mano a pochi Mandarini (i potenti e influenti funzionari della Cina imperiale) convinti che la politica vada fatta secondo il principio dell'esclusione e non dell'inclusione, principio che porterà Forza Italia alla distruzione». --A.D.