La cannabis leggera diventa legale In vendita a gennaio
Filippo Femia«Chiederò da domani la chiusura di questi negozi. Vanno sigillati dal primo all'ultimo». Era l'8 maggio 2018, dal Viminale Matteo Salvini lanciava la sua crociata contro la cannabis light. Seguirono decine di sequestri negli esercizi commerciali con l'accusa di spaccio, spesso archiviata con la restituzione dei prodotti. Sette mesi dopo la situazione si è ribaltata. Nella notte di mercoledì è stato approvato un emendamento alla manovra che legalizza la vendita di cannabis a basso contenuto di Thc.«Ragazzi ce l'abbiamo fatta! È stata un'opera di convincimento di quasi due settimane e ci sono volute 15 ore di fila», ha esultato su Facebook Matteo Mantero. Il senatore M5S, da tempo in prima fila sul tema, non ha mai nascosto le resistenze del suo partito. Il Movimento temeva di esporsi a un boomerang politico che Salvini avrebbe colto al volo per andare all'attacco. L'intesa è stata raggiunta dall'intera maggioranza, con la firma dell'emendamento da parte di un altro senatore pentastellato, Francesco Mollame, Loredana De Petris e Paola Nugnes (LeU), Monica Cirinnà e Daniela Sbrollini (Pd). Negozianti, agricoltori e produttori, tremila in tutta Italia, tirano un sospiro di sollievo. I commercianti erano precipitati in un limbo di debiti e minacce di chiusura. Oltre 2mila posti di lavoro, indotto compreso, erano stati persi. Mercoledì scorso un negoziante di 22 anni ha tentato di togliersi la vita in Veneto. Ora cambia tutto. Con l'approvazione della manovra, da gennaio - salvo colpi di scena - la cannabis light sarà venduta legalmente da tabaccai e negozi.L'emendamento approvato stabilisce che «la biomassa di canapa (Cannabis sativa L.), l'intera pianta di canapa o sue parti, è sottoposta a imposta di fabbricazione applicando al prezzo di vendita le aliquote percentuali in misura pari a euro 12 per mille chilogrammi, per ogni punto percentuale di cannabidiolo (CBD) presente nella biomassa». Tradotto: questa accisa potrebbe generare 500 milioni all'anno di gettito per lo Stato. L'altra novità importante riguarda la concentrazione di Thc, il principio attivo: dovrà essere inferiore allo 0,5%. Il testo unico sulle sostanze stupefacenti viene contestualmente modificato: la cannabis con percentuali inferiori è considerata priva di effetti psicotropi, quindi esclusa dalla tabella delle droghe. «È la conferma che abbiamo sempre avuto ragione. Oggi è un giorno speciale». Luca Marola non trattiene la gioia. E' il fondatore di EasyJoint, pioniere della cannabis light in Italia. A luglio gli è stata sequestrata merce per 480mila euro. «Resto accusato di spaccio e rischio il carcere, ma ora torniamo a lavorare con serenità. Purtroppo molti hanno chiuso per colpa della propaganda reazionaria di Salvini e di procure troppo zelanti». Dall'opposizione arrivano le bordate della deputata Maria Teresa Bellucci, responsabile del dipartimento dipendenze di Fratelli d'Italia. «Il Movimento 5 Canne se ne infischia delle raccomandazioni del Consiglio Superiore di Sanità. Dopo il fallimento del reddito di cittadinanza che ha fatto trovare lavoro a meno del 2% dei percettori, l'unica visione dei grillini è quella di italiani seduti sul divano a farsi canne». --© RIPRODUZIONE RISERVATA