Florens, crisi inattesa terz'ultimo posto e ambizioni già sfumate
VIGEVANO. Qualche mese fa, in piena estate, non sarebbe stato certo facile immaginare la Re Marcello Florens Vigevano in difficoltà e, già a dicembre, alle prese con partite che mettono in palio punti importanti per la tranquillità nel girone A di serie B1 femminile di volley. Le aspettative naturali, anche se non del tutto giustificate, dopo lo splendido terzo posto della passata stagione e i play off mancati solo per classifica avulsa, erano di tutt'altro tenore e rivolte verso l'alto. Invece, nelle prime otto giornate di questo nuovo campionato, tolto il turno di riposo, la squadra vigevanese ha vinto una volta 3-0, una volta 3-1, una volta 3-2, ma soprattutto ha perso in ben tre occasioni per 3-0 e una volta 3-1. In tutto fanno quattro sconfitte senza punti e, in classifica, terz'ultimo posto alla pari con Biella. Soprattutto, nelle ultime due giornate, sono arrivati due secchi 3-0, ad Acqui Terme e in casa sabato contro Cremona, che sono stati lo specchio di prestazioni in peggioramento continuo. Fare la diagnosi non è facile per nessuno, neppure per uno bravo ed esperto come coach Stefano Colombo. Allora si deve partire dalla rivoluzione estiva con le partenze, solo in sestetto base, di Crotti, Facendola, Coulibaly, Milocco e, volendo, anche di Trabucchi. Le scelte estive sono cadute anche su alcune scommesse prospettiche per le quali occorre comunque tempo, anche solo per esprimere qualche giudizio che abbia un senso. Di sicuro, vi sono alcune situazioni che balzano all'occhio. Andando per ruolo, Gullì non sta ripetendo, per ora, la splendida stagione scorsa. È una giocatrice giovane e di talento e, a guardare le ultime partite, il confine tra quanto abbia potuto essere poco lucida di suo e quanto, invece, sia stata lasciata un po' sola dalle compagne è davvero impalpabile. Non è una regista che gioca molti palloni al centro, ma se la scorsa stagione, con un reparto meno brillante del passato ed attaccanti esterne solide, era una situazione quasi fisiologica, quest'anno smistare molti palloni al centro è una necessità. Perché, e qui si arriva ad un altro punto evidente, Coulibaly manca tantissimo, forse anche perché era logico attendersi un rendimento ben maggiore di Rossini, spesso presa di mira in ricezione dagli avversari, ma, soprattutto, nelle due ultime gare davvero inconsistente. Quanto al muro, c'è molto da lavorare, non solo perché gli avversari passano spesso e volentieri in fast. Sono solo alcuni pezzi di un mosaico che va composto ritrovando la chimica giusta che forse non è ancora stata prodotta. Certo che vedere Cremona, davvero di media caratura, terza in classifica e la Florens ora alle prese con due sfide salvezza lascia perplessi. La prossima sarà a Torino con il Parella che è ancora a zero punti, poi arriva Biella appaiata in classifica alle ducali. «Non è certo facile uscire da questa situazione, ma ci riusciremo. Di certo, la prossima gara a Torino, contrariamente a quanto si possa pensare, è la peggiore che oggi ci potesse capitare», commenta stringato e saggio coach Colombo. --Fabio Babetto