Cambia la differenziata Garlasco rinuncia ai cassonetti del verde

GARLASCO. Domani alle 21 al teatro Martinetti i rappresentanti del Comune incontrano i cittadini di Garlasco per spiegare loro un altro passaggio importante della raccolta differenziata. I cassonetti del verde da gennaio non ci saranno più e Asm Vigevano, azienda che ha in appalto il servizio, passerà alla raccolta porta a porta integrale. «Lo avevamo già evidenziato nelle riunioni svoltesi in occasione dell'attivazione del nuovo servizio di raccolta dei rifiuti con modalità "porta a porta" - sottolinea l'assessore all'ambiente Isabella Panzarasa. - L'amministrazione comunale ha valutato, da gennaio, di togliere i cassonetti stradali per la raccolta dei rifiuti biodegradabili (verde e ramaglie). Questa tipologia di rifiuti sarà raccolta con un sistema "porta a porta" personalizzato in ogni abitazione, secondo un calendario di ritiri da concordare, al costo annuo di 45 euro per la fornitura di uno o più contenitori. Alternativamente, ogni residente potrà conferire gratuitamente verde e ramaglie residue alla piattaforma ecologica comunale».Con la nuova metodologia di raccolta del verde, anche l'orario di apertura della piazzola ecologica sarà allargato anche al sabato pomeriggio.Raccolta oltre il 65%«Coloro che volessero altre informazioni o vedere il modello di contenitore che verrà utilizzato per la raccolta del verde - spiega l'assessora - sono invitati a partecipare all'incontro al Martinetti. Quella sera ascolteremo anche i suggerimenti per migliorare il servizio e cercheremo un riscontro sull'attuale sistema di raccolta differenziata. Possiamo già evidenziare che abbiamo superato la soglia del 65% di raccolta differenziata, il limite minimo indicato dall'Unione Europea. Ora, con un migliore smaltimento del verde, contiamo di aumentare ancora la percentuale di raccolta». Il sistema di raccolta differenziata a Garlasco ha preso il via l'estate scorsa, specificatamente il primo luglio. L'inizio del sistema, come tutte le novità, aveva portato con sé anche qualche criticità. Il problema principale era (e in parte lo è ancora) che con la presenza dei cassonetti per il verde, c'è anche chi cerca di "sfuggire" al nuovo metodo di raccolta dei rifiuti gettando i sacchetti nei cassonetti rimasti. Ma nel 2020 non ci saranno più cassonetti e la questione dovrebbe risolversi. abbandoni nei campiCi si augura anche che diminuiscano gli abbandoni di rifiuti in campagna e nelle aree alla periferia della città. «La situazione è tutto sommato normalizzata - conclude Panzarasa. - Noi ci mettiamo comunque sempre grande impegno, con l'aiuto di tutti, per tenere sotto controllo il territorio». --Mauro Depaoli© RIPRODUZIONE RISERVATA