Schianto Juve niente sorpasso Lazio stellare, non basta CR7
Michele Di Brancoroma. La Lazio supera 3-1 la Juve in rimonta al termine di una gara tesa, veloce e spettacolare imponendo ai bianconeri il primo stop in campionato e portandosi a soli tre punti dai rivali, che intanto scivolano a due punti dall'Inter capolista. Nessuna sorpresa negli schieramenti iniziali. Nel 3-5-2 il tecnico laziale Inzaghi preferisce Luis Felipe a Bastos in difesa e conferma a Correa al fianco di Immobile accantonando la suggestione Caicedo. Mister Sarri risponde con il consueto 4-3-1-2 confermando la difesa titolare juventina, sostituendo Khedira con Bentancur a centrocampo e preferendo Dybala a Higuain come partner d'attacco di Ronaldo. C'è più Juve nei primi minuti. Ma soprattutto c'è un Dybala scatenato. All'8 l'argentino chiama Strakosha a una difficile deviazione con un tiro a giro di sinistro e due minuti dopo il 10 cerca il gol direttamente da calcio d'angolo centrando la traversa. Al 14', incredibilmente, Bernardeschi spedisce fuori di testa a un passo dalla linea di porta un comodo cross di Ronaldo. Partita veloce e vibrante nel primo quarto d'ora: ammoniti Luis Alberto e Pjanic. Al 24'arriva il meritato vantaggio juventino: Dybala serve Ronaldo che pesca Bentancur sulla destra nell'area di rigore laziale: l'uruguaiano chiude il triangolo trovando Cr7, con un rasoterra, solo a un metro dalla porta: piatto comodo ed è 0-1. La Lazio si scuote e a cavallo del 34' si guadagna due buone occasioni ma prima Luis Alberto spreca una punizione da ottima posizione e poi Immobile spara alto sopra la traversa un lancio di Acerbi. Pessima notizia per la Juve al 40': Bentancur, fino a quel momento tra i migliori, lascia il campo infortunato. Entra Emre Can. Al 42' Ronaldo, pescato in area da un cross di Bernardeschi, colpisce di testa ma Strakosha salva. E dal possibile 0-2, nel giro di tre minuti, si materializza il pari laziale. Lo realizza Luis Felipe al 45' girando di testa, a due metri da Sczcesny, un perfetto cross di Luis Alberto. La ripresa parte veloce ed equilibrata. Al 56' furiose proteste juventine per un ruvido fallo di Luis Felipe su Matuidi al limite dell'area non fischiato da Fabbri. Al 65' una incredibile incomprensione tra Strakosha e Acerbi regala a Dybala una palla d'oro al limite dell'area ma l'argentino spreca tirando centrale. Due minuti dopo la Juve resta in 10: Fabbri, richiamato dal Var, giudica fallo da ultimo uomo un intervento di Cuadrado su Lazzari. La superiorità numerica paga subito: al 73' Luis Alberto lancia Milinkovic che stoppa di destro e fulmina Sczcesny con il sinistro. È il 2-1. Al 78' la Lazio butta via l'occasione per chiudere i giochi: Immobile tira addosso a Sczcesny un rigore provocato dallo stesso portiere per fallo su Correa. La Juve in inferiorità numerica cerca un disperato recupero, ma la Lazio controlla bene gli ultimi minuti e al 95' Caicedo in contropiede firma il 3-1 finale con un sinistro appena dentro l'area. --© RIPRODUZIONE RISERVATA