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Pavia omaggia Leonardo da Vinci nel quinto centenario della sua morte con una mostra diffusa per la città, dal titolo "Looking for Monna Lisa - Misteri e ironie attorno alla più celebre icona pop". La mostra, a cura di Valerio Dehò, rimane esposta da questa domenica fino al 29 marzo 2020 e approfondisce in vari aspetti artistici (scultura, pittura, installazioni e lavori multimediali) il legame del genio fiorentino con Pavia stessa, indagando sui misteri e sulle leggende che riguardano la celebre figura della Monna Lisa. L'esposizione, promossa e organizzata dal Comune di Pavia con il sostegno della Fondazione Banca del Monte di Lombardia, coinvolge la chiesa sconsacrata di Santa Maria Gualtieri, lo Spazio per le Arti contemporanee del Broletto, il castello Visconteo e piazza del Municipio. SANTA MARIA GUALTIERINella chiesa ormai sconsacrata che si trova in piazza Vittoria, da poco ristrutturata, viene allestito il progetto multimediale "Monna Lisa who?", a cura dello studio Karmachina. Qui si affronta la questione dell'identità del più famoso ritratto vinciano, la Gioconda, abbracciando l'ipotesi che l'opera ritragga Isabella d'Aragona la quale, relegata a Pavia, incontrò Leonardo durante il di lui soggiorno nel centro urbano. Sul tema, sono quindi a disposizione dei visitatori proiezioni video, sonore e narrative, unite all'allestimento realizzato da Studio Dune, che ha voluto mettere in completa sintonia le infrastrutture della multimedialità con la struttura e la simmetria del luogo ospitante. BROLETTO E CASTELLOIl percorso espositivo prosegue al palazzo del Broletto e al castello Visconteo, con una selezione di oltre quaranta opere di trentanove artisti che hanno reinterpretato in chiave contemporanea il capolavoro della Monna Lisa, chi con l'intento di creare continuità, chi rottura. Si passa infatti dall'arte concettuale alla poesia visiva, facendo riferimenti anche alla neopittura e alla sperimentazione della pop art. Non a caso, della sperimentazione, Leonardo da Vinci fu un vero maestro in quanto, commenta Valerio Dehò, «la Monna Lisa è la più grande icona pop della storia». Sono inoltre esposti un video e il numero speciale della rivista "Bizzarre" del 1958, provenienti dal Museo ideale Leonardo da Vinci, insieme all'opera Bijoconde di Jean Margat, artista e inventore della Giocondologia, fenomeno che riunisce tutte le sperimentazioni e le variazioni applicate al ritratto vinciano ad opera di vari artisti.ESEMPI DI OPERETra le opere che si possono trovare si annoverano la Monna Lisa Pop di Fabio de Poli, che presenta una figura oscurata, luttuosa; e quella di Jiri Kolar, esponente della poesia visuale mitteleuropea. Con la tecnica del collage, Lucia Marcucci, fondatrice del Gruppo 70, affianca poi ritagli di testi a immagini di donne musulmane e a simboli di fecondità, quasi a volerne riscattare un ruolo. La performer e artista Orlan nei lavori esposti si immedesima con Monna Lisa, le si sovrappone, creando una doppia identità di opera e di donna. Nella corposa rassegna sono pure presenti riferimenti a maestri del passato, fra cui Duchamp e la sua Gioconda con i baffi del 1919, come nell'opera di Karel Trinckevicz che, citando il celebre artista francese, con una ruota di bicicletta lo eleva a padre dell'arte nella sua tavola in cui traccia una sorta di genealogia. Nel nucleo di opere realizzate per l'occasione si ricordano infine le letture in chiave pop di Gianni Cella, quale la Batwoman in terracotta policroma, e di Stefano Bressani, come la scultura abbigliata con tessuti molto colorati, da cui deriva l'appellativo "scultura vestita". IN PIAZZA MUNICIPIO"Looking for Monna Lisa" si conclude davanti al municipio di Pavia con un'imponente scultura di cinque metri di altezza e quattro di diametro, realizzata in gesso e resina dagli artisti Eleonora Francioni e Antonio Mastromarino; raffigurante il ritratto senile di Leonardo da Vinci. Il monumento è un omaggio al genio fiorentino e alla sua eterna grandezza. ORARI E BIGLIETTILa mostra diffusa, che rimane aperta fino al 19 marzo 2020, è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 18, tranne il martedì. Rimane chiusa il 25 e 26 dicembre, il primo gennaio. L'ingresso richiede un contributo di 15 euro per il biglietto intero; di 10 euro per chi ha meno di 26 anni o più di 65, per i gruppi di minimo 15 persone e massimo 30. Costa 5 euro per le scuole e per chi ha meno di 18 anni; mentre entrano gratis chi ha meno di 6 anni e i possessori dell'abbonamento Musei Lombardia Milano, i soci Icom, le guide turistiche e i giornalisti dotati di tesserino professionale, i disabili con un accompagnatore.La biglietteria è unica e si trova allo Spazio Sapere Pavia del Broletto (aperta tutti i giorni fino alle 16.45). Per l'intera durata della mostra è possibile prenotare (all'indirizzo email leonardopavia@comune.pv.it) il servizio di una guida turistica che ne illustri il percorso, oppure per partecipare a visite con annesso itinerario in città, nei luoghi legati a Leonardo da Vinci: il Duomo, la statua del Regisole, piazza Grande, la chiesa Santa Maria di Canepanova, l'università e il castello. Prevendite online su www.midaticket.it. --Gaia Curci