Occhi elettronici negli asili nido per controllare bimbi e maestre
Fabrizio Merlipavia. Videocamere negli asili nido per garantire la sicurezza dei bambini e scongiurare comportamenti scorretti o illeciti da parte degli operatori. Il Comune di Pavia ha deciso di partecipare a un bando di Regione Lombardia per avere finanziamenti. delibera appositaLa Regione, con una delibera di giunta, ha messo a disposizione fondi per gli enti che decidano di installare le videocamere.A Pavia sono attivi sette asili nido comunali. Per ogni struttura può essere presentata una sola domanda. Per ogni domanda ammessa a finanziamento sarà assegnato un contributo pari al 90% dei costi sostenuti, fino ad un massimo di 5mila euro. Le spese ammesse a contributo devono riguardare l'acquisto di sistemi di videosorveglianza e le relative spese di installazione, sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda. Il contributo di Regione Lombardia è a fondo perduto. due possibilitàSecondo una valutazione del servizio innovazione tecnologica e servizi informativi del Comune, con il finanziamento massimo previsto per ciascuna struttura (i 5mila euro) potranno essere elaborati progetti per la videosorveglianza completa di asili nido di media o piccola dimensione (4 dei sette asili nido comunali) oppure progetti di videosorveglianza parziale gli asili nido di più ampie dimensioni (3 dei 7 asili nido comunali). Spetterà ovviamente all'amministrazione comunale decidere quale delle due soluzioni adottare. Il Comune dovrà rispettare alcuni requisiti: l'accordo con i rappresentanti dei lavoratori o, nel caso in cui risulti l' impossibilità di raggiungere questo accordo con i rappresentanti dei lavoratori formalmente e preventivamente coinvolti, potrà essere allegata l'autorizzazione rilasciata dalla sede territoriale dell'Ispettorato del lavoro; la liberatoria da parte dei genitori dei bambini frequentanti gli asili nido; l'identificazione per ciascuna struttura del referente per la videosorveglianza. Sul progetto di dotare gli asili nido di videosorveglianza interna, i rappresentanti sindacali dei lavoratori anticipano quali saranno le loro richieste. Maurizio Poggi, responsabile Uil, dice: «Dobbiamo ancora essere convocati dall'amministrazione, tuttavia chiediamo da subito alcune garanzie. La prima, è che le registrazioni, dopo un periodo massimo che può essere di sette giorni, vengano cancellate; la seconda è che nessun esponente del Comune abbia accesso alle immagini, che dovranno essere messe a disposizione unicamente della magistratura nel caso di un'indagine. La tutela dei bambini sta a cuore a tutti, ma dobbiamo evitare che le videocamere siano usate per controllare i lavoratori». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI