Bimba portata sul palco da Salvini Nessun legame con Bibbiano
Evaristo Sparvieri REGGIO EMILIA. La bambina invitata sul palco da Matteo Salvini per chiudere il maxi-raduno leghista di Pontida non è uno dei cosiddetti casi pilota finiti al centro dell'inchiesta Angeli e Demoni sul presunto giro di affidi illeciti in Val d'Enza. A Bibbiano i servizi sociali non sanno chi sia, né conoscono la mamma salita sul palco insieme al leader leghista. Il nome della bambina, inoltre, non risulta nemmeno fra quelli dei minori seguiti recentemente dai servizi sociali dell'Unione. E alla fine si scopre che vive in Lombardia, a Milano, dopo essere stata affidata in case famiglia di Varese e Como, facendo scoppiare la bufera su Salvini, accusato di sciacallaggio politico da Pd e M5s per aver strumentalizzato l'infanzia a fini elettorali. Dal palco di Pontida, chiamando in causa la bambina Salvini non ha fatto riferimenti espliciti a Bibbiano. Ma il ritornello suonato è stato quello dello scandalo affidi in Val d'Enza, citato invece a chiare lettere solo poco prima dalla candidata del Carroccio alla presidenza della Regione, Lucia Borgonzoni, che qualche giorno fa si era inoltre mostrata in Senato con t-shirt "Parlateci di Bibbiano" durante il discorso del premier Giuseppe Conte per la fiducia al governo giallorosso. Scatta un cortocircuito mediatico, che erroneamente (e sistematicamente) accomuna la bambina a Bibbiano, anche se di fatto non c'entra nulla. Fra le carte dell'inchiesta, una bimba con lo stesso nome figura solo in un elenco generico di affidi del 2017, da novembre a dicembre, estraneo per il momento all'inchiesta della Procura, che molto probabilmente sarà valutato in una seconda fase delle indagini. Ma non è la bimba esibita sul palco di Pontida. Fonti leghiste, in ogni caso, ammettendo già in giornata l'estraneità della bambina all'inchiesta, continuano a considerarla un emblema dello scandalo affidi, che sostengono sia destinato ad allargarsi a macchia d'olio.E, nella ricostruzione del giorno dopo, i retroscena a cura dello staff di Salvini raccontano di una bimba riuscita ad arrivare dietro le quinte del palco, che insieme a una associazione si è presentata insieme alla madre, dicendo di essere una della bambine che fino ad agosto è stata in una struttura. Di certo sia la bambina sia la madre non erano previste nel programma. Ma la madre ha chiesto di poter salire per portare la sua testimonianza. Salvini avrebbe detto di sì, premurandosi di chiedere alla donna se davvero fosse sicura di far comparire la bimba. Di lì le polemiche, bollate da Salvini con un «chissenefrega». Sulla vicenda, l'ex ministro torna a parlare anche in serata, quando ormai la polemica è fuori controllo. Ed è già chiaro a molti che la bimba salita sul palco non è affatto di Bibbiano. Nel post Facebook, Salvini sembra ammetterlo, tornando a chiamare la bambina spudoratamente per nome: «Ringrazio questa mamma e questa bimba», scrive l'ex ministro presentandola come «una delle tante, troppe bambine (decine di migliaia) portate via alla mamma e al papà, a Bibbiano e in altri Comuni». BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI