Pellegrini e l'appello al Colle «Presidente aiuti lo sport»

roma. «Presidente, lo sport funziona: lo protegga». Un appello, diretto, senza troppi giri di parole nel giorno in cui il nuoto dello show ai mondiali si ritrova e fa festa al Quirinale: Federica Pellegrini usa l'autorevolezza dettata dai trionfi di una carriera senza fine - ultimo proprio a Gwanju, con il titolo nei 200 stile - e nel suo discorso a nome di tutta la delegazione azzurra si è rivolta al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, facendo riferimento ai timori legati al nuovo corso nella gestione dello sport. Sullo sfondo la tensione tra Coni e Sport e Salute, e la nuova legge che ha ridisegnato ambiti e confini del Comitato olimpico italiano. «Presidente, le chiedo di proteggerci, perché lo sport funziona e continua a far crescere generazioni di ragazzi all'insegna dell'impegno, della disciplina, del fair play» le parole dell'olimpionica al Capo dello stato. «Quest'anno ho avvertito una piacevole responsabilità, in un'edizione sempre più entusiasmante del Mondiale» ha aggiunto l'azzurra. Mattarella ha ringraziato i campioni, citando le »rimonte« storiche di Federica, le fatiche di Greg Paltrinieri (»Uno si chiede ce la farà a completare tutte quelle vasche?), e ancora Simona Quadarella e la piccola Benedetta Pilato, argento record di precocità. «Quindici medaglie sono un patrimonio importante». --