Video "Hanno provato a tirarlo su con la corda ma non sono riuscite a salvarlo". Così racconta la cugina delle vittime, descrivendo il tentativo fatto dalla madre dei titolari dell'azienda di Arena Po, i fratelli Tarfem Singh di 47 anni e Prem Singh di 45, che insieme a una cognata ha cercato di tirare fuori dal pozzo, utilizzando una corda, l'ultimo uomo entrato nel liquame, mentre era ancora vivo. L'ARTICOLO
Video "Si tratta di un pozzo in cui venivano raccolte le deiezioni degli animali, che periodicamente veniva spurgato. I due titolari dell'azienda sono deceduti insieme ai due dipendenti assunti da poco e regolarmente". Così spiega il procuratore di Pavia, Mario Venditti che sulla dinamica dell'incidente, avvenuto ad Arena Po, aggiunge: "Non c'è nessun testimone e le persone coinvolte sono tutte morte. L'ipotesi è che il pozzo probabilmente era ostruito: il primo si è calato per aprire una saracinesca. Uno alla volta sono poi entrati, ma sono asfissiati per le inalazioni e morti per affogamento".Leggi anche: Tragedia sul lavoro a Pavia: quattro operai annegati nella vasca di un’azienda agricola
Da sigle sinfdacali ed esponenti istituzionali l'invito a tenere sempre presente il tema della sicurezza sul lavoro
Fabrizio Merli
Video Sono quattro gli operai morti annegati in una vasca nell'azienda agricola di Arena Po, in provincia di Pavia. I Vigili del fuoco sono impegnati nel recupero dei corpi. Due corpi sono stati recuperati in breve tempo, per gli altri due è stato necessario svuotare la vasca di decantazione dei liquami dove tutti e 4 erano finiti. Sull' accaduto indagano i carabinieri. Video: Local Team
E' successo intorno a mezzogiorno nell'azienda di via San Rocco, i vigili del fuoco hanno recuperato i corpi
Un 35enne è stato arrestato dai carabinieri in flagranza. Il ferito ha una prognosi di 30 giorni
Nel nucleo 33 agenti che si occuperanno anche di sicurezza e malamovida. Progetto finanziato dalla Regione: 120mila euro per acquistare droni e taser
Stefania Prato
Nella frazione di Villareale il battesimo di tre maschi e due femmine, figli di cinque profughe fuggite dalla Nigeria che ora vivono nella comunità d'accoglienza Omnibus. Ecco le loro storie
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La storia/1«Mi chiamo Annabella, sono in Italia dall’ottobre del 2018. Ho 28 anni e sono diventata madre di una bambina di 10 mesi che ho deciso di chiamare Success. Abbiamo preso questa decisione io e suo padre che l'ha riconosciuta subito e che si trova anche lui in Italia. Ormai non vive più i...
Sabato 14 la cerimonia religiosa per i bambini figli di donne ospiti della Comunità Omnibus
Andrea Ballone