Pavia ha ricordato Dalla Chiesa 37 anni fa la strage

Pavia. Una corona di alloro è stata posta ieri ai piedi della lapide che ricorda il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e che si trova in piazza San Pietro in Ciel d'Oro di fianco al Comando provinciale dei carabinieri di Pavia. L'amministrazione comunale e le Forze dell'Ordine locali hanno infatti organizzato per ieri, il 3 settembre, una cerimonia di commemorazione della morte del generale e prefetto Dalla Chiesa, ucciso a Palermo in un attentato mafioso il 3 settembre del 1982, esattamente 37 anni fa, insieme alla moglie Emanuela Setti Carraro e all'agente di scorta Domenico Russo. «Ricordare serve per non permettere che certi errori e certe ingiustizie riaccadano - ha esordito il vicesindaco Antonio Bobbio Pallavicini, in qualità di rappresentante della giunta comunale - E noi a Pavia quest'anno abbiamo deciso di ricordare ponendoci l'obiettivo, non solo di costruire con la consapevolezza della memoria un futuro migliore, ma pure di rinsaldare tra i cittadini il sentimento di identità nazionale, culturale e sociale. Carlo Alberto Dalla Chiesa deve essere per noi un modello di rettitudine e la sua fine deve farci comprendere come la criminalità, la violenza e, più specificatamente, la mafia, si manifestino là dove lo Stato non c'è». All'iniziativa hanno partecipato membri dell'Associazione nazionale Famiglie caduti e dispersi in guerra, dell'Associazione nazionale Polizia di Stato, l'Arma Areonautica, gli alpini, le crocerossine, il vescovo Corrado Sanguineti, il comandante provinciale dei carabinieri Danilo Ottaviani e il rettore uscente dell'università Fabio Rugge. Non mancavano nemmeno spettatori incuriositi tra i passanti. Dopo i discorsi delle autorità, tutti sono stati invitati a mettersi una mano sul cuore e a cantare l'Inno di Mameli. Infine, è stata deposta la corona, la quale rimarrà in bella vista sotto la lapide dedicata al generale defunto per una settimana. -- G.Cur.