Ex area Sacic, accordo sul piano di recupero
MORTARA. Manca solo la consegna del progetto finale in Comune, ma c'è già l'accordo per la riqualificazione dell'area industriale ex Sacic a partire dal 2020. I numeriUn'area di quasi 80mila metri quadri, sorgeranno attività artigianali, commerciali di medie dimensioni e villette. Ma sono previste dal progetto anche nuove strade di collegamento interne e zone verdi pubbliche. Una zona strategica della città che occupa una fetta importante di territorio tra centro e circonvallazione. La Sacic era l'azienda lignea a lato della circonvallazione rilevata a fine anni '90 dal gruppo Sit-Mauro Saviola. L'attività è stata poi trasferita integralmente nel nuovo impianto Sit in zona industriale. E dal 2003 si parla della riqualificazione dell'area nell'ambito di un accordo pubblico privato. La riqualificazione è avvenuta solo in parte, occupando il 45% dell'area. Sono già sorte palazzine ed anche il polo commerciale Raffaello dove ci sono due negozi di medie dimensione. Da qualche mese il gruppo Saviola, proprietario dell'area, ha deciso di riaprire il progetto. L'area da edificare è divisa in tre lotti. I progetti preliminari ci sono per uno dei tre e sono redatti dall'architetto di Mortara Renato Massucchi, professionista di fiducia dell'amministratore delegato del gruppo Saviola. Si tratta dell'intervento che prevede il completamento dell'area residenziale in fondo a via Molino Prete Marcaro, una stradina vicina a piazza Italia e quindi non lontana dal centro. COSA SI PREVEDEPrevista dal progetto da tempo valutato dal Comune la costruzione di 22 nuove villette occupando circa 15mila metri quadri di terreno. Il tavolo di lavoro Comune-Saviola però non ha esaurito il suo lavoro. Restano ancora due aree da completare. Una è quella commerciale-artigianale, in buona sostanza la continuazione del polo Raffaello con medi esercizi di vendita. Una zona appetibile, si accede da una rotonda sulla circonvallazione. L'altra è quella del piazzale Sacic vicino alla ferrovia, ora affittato come deposito di tubi.Il Comune dovrebbe, in futuro, anche cedere l'attuale magazzino di via Martiri di Lidice per permettere di completare la lottizzazione. --Sandro Barberis