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milano. L'incontro tra Leonardo e Fontana manda in corto circuito il visitatore che per "raggiungerli", all'ultimo piano del Museo del Novecento, con vista spettacolare sul Duomo, si è già imbattuto nel Quarto Stato di Pellizza da Volpedo e ha attraversato tutta la collezione del museo popolata delle opere di tutti i maggiori protagonisti del secolo scorso. "Lucio Fontana. Omaggio a Leonardo" è la piccola, deliziosa, mostra curata da Davide Colombo che celebra Leonardo da Vinci, nel cinquecentenario della morte, attraverso l'opera di Lucio Fontana, che ne guarda e reinterpreta il lavoro. La mostra, allestita in Sala Fontana all'interno del percorso permanente dedicato all'artista, offre una lettura in chiave moderna dell'opera del maestro rinascimentale attraverso i lavori su carta e le sculture in ceramica di Lucio Fontana realizzate tra gli anni Trenta e i primi anni Cinquanta. E' sorprendente come dalle linee vibranti e dinamiche di Fontana possano emergere con vigore cavalli, cavalieri e battaglie che guardano agli studi di Leonardo per la "Battaglia di Anghiari" e per i monumenti equestri.La preziosa esposizione, una vera "chicca", prende spunto da lontano, ovvero dalla "Mostra di Leonardo e delle Invenzioni Italiane" del 1939, in pieno regime fascista, tenutasi al Palazzo dell'Arte di Milano dove, nell'atrio d'ingresso della Triennale era stata collocata la scultura "Cavallo rampante dorato" di Lucio Fontana che riprendeva un disegno leonardesco per la Battaglia di Anghiari. La mostra non si ferma però al confronto iconografico con i cavalli impennati e gli studi di battaglie, ma diventa riflessione sull'approccio sperimentale che unisce i due artisti, riproponendo un confronto metodologico tra i due, come, per primo fece Emilio Villa, poeta e critico d'arte che, nel marzo del 1940 affermava che Fontana «è tra gli artisti nostri il più acceso estro della semplicità, quello che più insistentemente ci richiama a una eterna intuizione leonardesca: ogni cosa in natura si fa per la sua linea più breve». Molti i documenti esposti, riviste, fotografie, cataloghi. Aperta fino al 12 settembre. Info: 02 88444061e www.museodelnovecento.org. --P.C.