«Il limite di 30 orari una misura inutile Cittadini penalizzati»

VOGHERA. Il comitato residenti di via Negrotto Cambiaso boccia alcune delle soluzioni proposte dall'amministrazione comunale per contrastare il problema della velocità.Secondo i portavoce, Renato Ciccocioppo e Giovanni Pesci, il limite di 30 km orari previsto dall'ordinanza della polizia locale - ieri è cominciata la posa della segnaletica - e l'installazione di un semaforo annunciata dal sindaco Carlo Barbieri sono giudicate misure non sufficienti e inadeguate.Molto meglio, a loro avviso, realizzare una rotatoria. «Abbassare il limite di velocità dagli attuali 50 km/h a 30, pur non costando nulla, è sostanzialmente inutile - dicono Ciccocioppo e Pesci - Si tratta di una scelta che toccherebbe soltanto i cittadini che rispettano il Codice della strada e che sarebbe invece ignorata da coloro che già oggi transitano a velocità eccessiva e che non si curerebbero del nuovo limite».Non piace nemmeno l'idea di attivare un semaforo all'incrocio tra via Negrotto e la strada per Torrazza Coste (provinciale 33): «In tal caso - obiettano - aumenterebbe il traffico e di conseguenza anche l'inquinamento atmosferico. Gli abitanti della zona ricordano bene quanto fosse lento lo scorrimento dei veicoli quando c'era il semaforo al Ponte Rosso». L'unica soluzione efficace, secondo il Comitato, e una rotonda all'incrocio, per rallentare le vetture senza compromettere la scorrevolezza del traffico: «Una nuova rotatoria sarebbe l'unica risposta in grado di migliorare lo stato di cose, idea che durante l'incontro era stata ampiamente condivisa dai partecipanti e ritenuta interessante anche dal sindaco». Restano, comunque, altri dettagli da migliorare, per risolvere altri problemi emersi nel corso della discussione con Barbieri: «Vogliamo ricordare al sindaco le altre criticità di cui si è parlato, per le quali aspettiamo una risposta concreta: vorremmo uno specchio alla confluenza con strada Cà Bianca, la sostituzione dei paracarri danneggiati e la posa di cassonetti per il verde all'inizio e alla fine di strada Castellina». --Alessio Alfretti