Senza Titolo

Nicola ArtoniDopo la nascita del campionato di Formula E, anche le due ruote cavalcano l'onda della propulsione elettrica. È ormai tutto pronto infatti per la prima stagione della Fim Enel MotoE World Cup, prima serie per moto con propulsione al 100% elettrica, che da quest'anno scatterà come Coppa del Mondo e affiancherà cinque delle tappe europee del Motomondiale. Un vero e proprio percorso parallelo, che unirà velocità e sostenibilità ambientale. E a differenza delle auto, dove è stato organizzato un campionato autonomo, il Motomondiale le moto senza rumore se le tiene in casa. E con tanta Italia al suo interno, a partire innanzitutto dalle moto che i 18 piloti in gara useranno, fornite dalla Energica Motor Company, primo costruttore di moto elettriche ad alte prestazioni, che ha sede a Modena. La Energica Eco Corsa (questo il nome della "bambina" che i piloti avranno il compito di domare) sarà spinta da batterie di 20 Kwh di capacità, in grado di erogare 120 Kw (circa 160 cavalli) di potenza, per raggiungere i 270 chilometri orari. Il tempo impiegato per arrivare da zero a cento è pari a circa tre secondi. Prestazioni decisamente imponenti dunque, con tutta l'energia immagazzinata nelle batterie che sarà prodotta da risorse rinnovabili, un impegno diretto preso da Enel, sponsor che dà il titolo alla competizione. Sul tema si è espresso il tre volte campione del mondo Loris Capirossi, intervenuto all'evento di presentazione del Mondiale elettrico: «Abbiamo voluto dare un segnale - ha detto -. Noi nel futuro ci abbiamo già messo dentro i piedi. L'idea di creare un campionato aleggiava da un po', e ho provato io stesso diverse moto. Restavano però semplici prototipi, con la EgoGp che si è mostrata la più pronta. Il silenzio è la sensazione più strana che regala, non mi ero mai trovato in pista, a gas spalancato, in totale assenza di rumore. Bellissimo».Gli appuntamenti in programma saranno cinque: si parte il 5 maggio in Spagna, a Jerez, tappa seguita poi da Le Mans, il 19 maggio, dal Sachsenring, il 7 luglio, e dal Red Bull Ring, l'11 agosto. Il gran finale sarà tutto tricolore, con il duplice appuntamento a Misano del 15 settembre, quando si disputeranno due gare. I primi test sono stati svolti a fine novembre, poco dopo l'annuncio ufficiale della nascita della competizione. Altri saranno a breve, il 13, 14 e 15 marzo al circuito "Angel Nieto" di Jerez, seguiti poi dai test finali del 23, 24 e 25 aprile, sempre a Jerez.Ma è scorrendo l'elenco dei piloti che gareggeranno in pista che agli appassionati tornerà alla mente più di un ricordo. Il primo nome che balza all'occhio è quello di Sete Gibernau. Il 46enne ex rivale di Valentino Rossi infatti si rimette in gioco con il team Pons Racing, tornando in tuta e casco, che aveva abbandonato nel 2009: «All'inizio mi sono sentito un po' arrugginito - ha detto scherzando Sete al termine dei primi giri di pista - ma è normale. La MotoE mi ha sorpreso positivamente sotto tutti i punti di vista». Ma c'è anche tanta, tantissima Italia in pista. Saranno quattro infatti gli italiani al via, vale a dire Matteo Ferrari (vice campione italiano Superbike), Lorenzo Salvadori (ex campione Superstock), Niccolò Canepa (iridato Endurance) e Mattia Casadei, il più giovane con i suoi 19 anni. Al via anche una donna, Maria Herrera, già pilota Moto3, oltre ad altre vecchie glorie della MotoGp. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI