Droga e sesso con un 16enne, condannato
Fabrizio Merlistradella. Due anni e 8 mesi di reclusione per avere indotto un sedicenne a compiere atti sessuali dopo avergli fatto fumare della marijuana. La condanna è stata inflitta ieri al 49enne G.C. (pubblichiamo le iniziali dell'imputato per tutelare il minorenne vittima di violenza - ndr) dal tribunale di Pavia. I fatti all'origine del processo si riferiscono al 2016 e si sono verificati in un centro dell'Oltrepo a poca distanza da Stradella. L'imputato, in base alla ricostruzione delle indagini condotte dal sostituto procuratore Andrea Zanoncelli, frequentava diversi ragazzi minorenni del piccolo centro, e ad alcuni di loro faceva dei regali come ad esempio piccole somme di denaro o telefoni cellulari. da soli in autoIl 15 febbraio 2016, G.C. si incontrò con il ragazzo che, all'epoca dei fatti, aveva solo sedici anni. Secondo l'accusa, abusò delle condizioni di inferiorità fisica o psichica del minore, «procurate sia somministrando al suddetto sostanze stupefacenti appositamente approvvigionate che lentamente convincendolo di potersi fidare di lui come figura paterna». In parole più semplici, si appartò in auto con il ragazzino, gli offrì della marijuana da fumare e poi lo costrinse a subire atti sessuali, consistiti in palpeggiamenti, baci, "voluttuosi abbracci" e accarezzamenti delle cosce e del torace.Una condotta riassunta nell'imputazione di violenza sessuale pluriaggravata e di cessione di sostanze stupefacenti. Tra l'altro il ragazzino viene descritto come «proveniente da condizioni familiari socialmente marginali e bisognoso di attenzioni e necessità materiali». All'udienza, che si è svolta a porte chiuse davanti al collegio presieduto dal giudice Luigi Riganti, i difensori dell'imputato hanno fatto riferimento a un presunto vizio di mente dello stesso, legato a un'infanzia difficile e alla morte recente della madre. Il pubblico ministero ha chiesto la condanna a 5 anni. Il collegio ha deciso per due anni e otto mesi.«Una pena bassa»L'avvocato Silvia D'Ambrosio, che rappresentava la vittima delle violenze come parte civile, al termine dell'udienza ha commentato: «Apprezzo che il collegio abbia condiviso la mia posizione sull'esclusione di un vizio parziale o totale di mente. Sono meno soddisfatta sulla quantificazione della pena». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI