Negozi del centro affitti troppi cari spunta l'ipotesi degli sconti Imu
vigevano. «Chiederò un incontro con l'Ascom e uno con i proprietari dei negozi». Luigi Pigola, assessore alle attività produttive si è già messo in pista per tentare di rilanciare il commercio cittadino. Martedì Renato Scarano, presidente dell'Associazione Commercianti di Vigevano, aveva lanciato "l'allarme desertificazione", dato che sono sempre di più i negozi che abbassano definitivamente la propria saracinesca, soprattutto nel centro storico. «Gli affitti - diceva Scarano - spesso sono troppo alti rispetto alle possibilità che hanno oggi i commercianti, ed è proprio qui che il Comune dovrebbe intervenire, dando degli incentivi ai proprietari, magari con sconti sull'Imu, in modo tale che affittino a prezzi calmierati». «Ho già chiesto agli uffici - aggiunge Pigola - di controllare se ci sono possibilità di intervenire sull'Imu nel comparto commerciale. Già sul residenziale abbiamo abbiamo stabilito lo sconto del 75% sull'Imu a chi affitta a canone concordato. Ora occorre vedere se, dal punto di vista normativo, si può fare la stessa cosa anche sugli immobili adibiti a produttivo e commerciale». In realtà un'iniziativa in tal senso ci sarebbe già, ed è il progetto denominato "Sto@", il bando per la concessione di contributi a fondo perduto alle micro, piccole e medie imprese del commercio, turismo, artigianato e dei servizi per il recupero ed il riutilizzo di spazi sfitti nel comune di Vigevano. Ma questo, appunto, riguarda solo i negozi sfitti. «Da sempre alcune zone di Vigevano - prosegue Pigola - come Piazza Ducale e via Merula hanno avuto canoni d'affitto piuttosto alti. Anni fa ci sono stati incontri con i proprietari dei negozi di Piazza Ducale, io li riproporrò, come chiederò di incontrare i proprietari dei negozi di via Merula». Scarano però non parla solo di affitti troppo alti: «Vigevano ha disperatamente bisogno di un rilancio - diceva il numero uno di Ascom - ci sono troppi supermercati e presto aumenteranno. Se a questo si aggiunge la crisi e la mancanza di occupazione, il "crollo" è presto fatto». «Sulla questione interviene anche Arianna Spissu, consigliere comunale del Partito Democratico. «Manca il lavoro - conclude Spissu - manca un piano commerciale serio per il centro perché si pensa sempre e solo a costruire centri commerciali, lasciando agonizzanti le attività del centro. Le tasse sono alte, in primis la Tari, e sappiamo tutti come questi soldi "non vengano" poi utilizzati, dato che è una città sporca e con una differenziata che funziona a singhiozzo». «Non possiamo intervenire sulla Tari» conclude Pigola. --Selvaggia Bovani