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PoliticaI coloridella pauraNell'Italia gialloverde, il partito della paura quotidianamente reitera il messaggio che gli immigrati ora (come gli zingari allora) sono tutti sporchi, brutti e soprattutto cattivi. Stona quindi ai timonieri united color che si contino modelli di accoglienza virtuosa, come in quei paesi della Calabria (più d'uno) che, prendendo a modello Riace, danno in comodato d'uso ai migranti le case abbandonate da chi nel tempo è migrato, salvando così un patrimonio abitativo dal decadimento e contemporaneamente ravvivando la vita sociale di questi paesi abitati ormai da pochi vecchi e che, proprio grazie ai migranti, stanno progressivamente rifiorendo.Il sindaco-capofila di Riace Domenico Lucano è stato arrestato per un reato che nell'ordinamento italiano ancora non esiste: il reato di umanità. Tendendo evangelicamente una mano agli ultimi, Lucano non ha derogato alle regole per favorire gli illeciti guadagni della criminalità fondiaria, come è di norma in questo ammalorato Paese; né ha favorito enormi profitti da parte di società private nella malagestione della rete autostradale, come è emerso dopo il crollo di un ponte (l'ultimo caso, il più drammatico, di mancata manutenzione); né ha privatizzato milioni e milioni in pubblico denaro, come ha fatto (in buona compagnia) il partito di cui è segretario l'attuale ministro dell'Interno. No, costruendo ponti e restando umano, Domenico Lucano ha semplicemente reso virtuoso ciò che il ministro della paura vorrebbe oneroso, dando così fastidio, perché la paura e le relative rendite elettorali si alimentano costruendo problemi (al più percepiti) e non risolvendoli. Se questo è il clima oggi nel Paese, orrendo, allora, come ha detto Beppe Fiorello, «arrestateci tutti».Giovanni Giovannetti. PaviaLavoroI loro vitalizie la mia pensioneVorrei parlare dell'acerrima, vergognosa contrapposizione tra l'attuale governo gialloverde e la vecchia classe politica partitocratica egocentrica sul tema dei troppi privilegi che questi signori si sono autolegiferati: dalle pensioni d'oro al sempre incandescente dibattito sui vitalizi. Riforma, quest'ultima, che in nessun modo la politica intende accettare. Una palese forma di corporativismo, inaccettabile, che nella sostanza non dà in alcun modo esempio di equità. Ai molti italiani, soprattutto, che sono pensionati indigenti.Tutto questo mi irrita personalmente, in quanto dopo ben 43 anni di lavoro - di cui 30 esclusivamente notturno - mi sono visto decurtare dalla mia pensione - che è al di sotto dei 2.000 euro - ben 2.127 euro, somma che devo restituire all'Inps in 3 rate mensili di 700 euro. Mi viene spontanea una domanda: per quale motivo nel mio specifico caso lo Stato ha deciso tale decurtazione, tenendo presente che il sottoscritto in 43 anni di lavoro ha versato costantemente mese per mese, anno per anno, migliaia di euro di contributi, spesso e volentieri nell'ordine dei 2000 euro mensili? Mentre, al contrario, tanti nostri cari politici senza aver MAI versato un euro di contributi percepiscono vitalizi? Un ignobile regalo da loro stessi legiferato? Che difendono minacciando ricorsi contro tagli che loro ritengono anticostituzionali? Che dire... machiavellici sono.Lettera firmata. Lardirago