Il tour dei cento inglesi scalda l'Oltrepo
CASTEGGIOOltre cento persone che dalla Gran Bretagna sono venute in Oltrepo Pavese per trascorrere alcuni giorni di vacanza. E la promessa di tornare, magari in occasione della vendemmia. L'idea è partita da unasignora inglese che da tre anni vive in Oltrepo, Claire Dymond, originaria di Birmingham. Grazie a lei nei mesi scorsi il gruppo casteggiano del coro degli Amici della Montagna aveva trascorso alcuni giorni a Londra per esibirsi con una scuola di musica londinese nella cattedrale di Lichfield e al Botanical Gardens di Birmingham. A gennaio la visita è stata ricambiata, con oltre cento turisti che hanno potuto apprezzare l'Oltrepo. La prospettiva ora è di tornare in altre occasioni a visitare la nostra zona. Il gruppo durante la visita nelle scorse settimane ha soggiornato a Villa Lomellini a Montebello della Battaglia, è andato alla Rocca di Montalfeo, si è intrattenuto per un pranzo a base di prodotti dell'Oltrepo a Montalto Pavese e poi per una tombolata, organizzata dal Bar Roma di Casteggio, al Cantinone Medievale di Pietra de' Giorgi. Inoltre il gruppo di inglesi e scozzesi si è ritrovato per applaudire l'esibizione del coro degli Amici della Montagna che ha fatto la sua performance a Pietra de' Giorgi, seguito dalla Pipe Inc., un gruppo di ragazzi scozzesi, campioni mondiali nel 2017 di cornamusa, che hanno suonato l' Auld Lang Syne. La visita in Oltrepo ha appassionato i turisti inglesi e Claire, che gestisce un gruppo che si occupa di iniziative turistiche, già sta pensando di tornare in altre occasioni con nuovi visitatori. Non solo per il periodo estivo, ma anche durante la vendemmia, che è uno dei momenti più significativi in Oltrepo, per la vocazione vinicola del territorio. «L'esperienza si è dimostrata un successo -dicono gli organizzatori- e ha mostrato la possibilità di aprire ad un turismo internazionale, anche con gruppi numerosi per una realtà come l'Oltrepo, finora approcciata più che altro attraverso agriturismi, con gruppi decisamente più piccoli». La dimostrazione che le potenzialità della zona, spesso paragonata a una piccola Toscana, a sottolineare vocazioni mai espresse appieno, sono davvero importanti e l'Oltrepo con la sua tradizione enogastronomica e le sue colline, potrebbe davvero diventare una meta apprezzata. Alessio Alfretti