Smartphone "lenti" Antitrust indaga su Apple e Samsung

ROMA L'Antitrust ha aperto un'indagine sugli smartphone "rallentati", su cui cioè sarebbero stati volontariamente applicati dai produttori componenti volti a rallentare nel tempo le funzioni del telefono, in modo da spingere i consumatori ad acquistare nuovi apparecchi. Le indagini sono due e riguardano distintamente Samsung e Apple. Una decisione, spiega l'Autorità presa in seguito a segnalazioni delle associazioni dei consumatori e ad una preistruttoria svolta sulle società italiane delle due multinazionali. Il caso si sta allargando a macchia d'olio. Solo una decina di giorni di fa, in base a una legge in vigore nel Paese ora invocata anche in Italia dalle associazioni dei consumatori, è stata infatti la Procura della Repubblica francese al Tribunale di Nanterre ad aprire un'inchiesta su Apple, accusando l'azienda di «obsolescenza programmata e truffa» a danno dei consumatori. Proprio su questo l'Antitrust vuole vederci chiaro. Anche se in Italia non esiste una legge come quella francese che configura la pratica come reato, secondo l'Autorità le due società potrebbero aver attuato «una politica commerciale volta a sfruttare le carenze di alcuni componenti per ridurre nel tempo le prestazioni dei prodotti e indurre i consumatori ad acquistarne nuove versioni».