Senza Titolo

(segue dalla prima pagina)Ma proprio queste regole ferree hanno dilatato l'opera di chi non vuole sottostare: la spazzatura in giro «si vede di più», quando invece non ci dovrebbe più essere! Risultato: la qualità della vita della stragrande maggioranza di noi è peggiorata, perchè si ritrova davanti agli occhi l'abbruttimento dei panorami quotidiani, in città e fuori. Ed è esasperata constatando che i propri (piccoli) sforzi quotidiani vengono derisi dai comportamenti della minoranza invadente e dall'insufficienza delle risposte pubbliche.Questo è l'aspetto che le amministrazioni non considerano per nulla: infatti non è solo un problema di gestione ma soprattutto politico. Nel senso che richiede un salto nell'immaginare come migliorare (o almeno non peggiorare) la qualità della vita dei propri concittadini attraverso la gestione rifiuti. Quindi bisogna esplorare filoni differenti di risposte.Il primo è tutto sommato semplice. Se la stragrande maggioranza è stufa di vedere spazzatura in giro, una buona amministrazione non può limitarsi a dire che «è colpa degli incivili» ma deve attrezzarsi per fornire interventi efficaci e solerti. A chi tocca? A diverso livello, tocca a tutti gli enti prima menzionati. In un mondo perfetto ci si ritrova, se ne parla, ci si divide i compiti, se è il caso si crea un gruppo comune. Non sembra difficile ma non essendo questo un mondo perfetto forse lo è. Però la stragrande maggioranza dei cittadini si aspetta risposte concrete, veloci. E finora non ne vede abbastanza.Il secondo filone sembra più sofisticato, ma lo sembra soltanto. L'anno scorso hanno premiato con il Nobel per l'economia uno studioso, Richard Thaler, che si occupa di economia comportamentale. Detto in termini semplicistici, Thaler spiega che per migliorare la convivenza civile servono molto di più mini incentivi che multe e sanzioni. Una «spinta gentile» è il bel nome dato a questo metodo. Ecco una prova fantastica per i nostri amministratori dei rifiuti: individuare la spinta gentile che può ridurre - se non eliminare del tutto - la minoranza invadente. Perchè qui è in gioco (terzo filone) un sentimento delicato e pervasivo: la qualità della vita. Che dovrebbe essere in cima agli obiettivi di ogni politico che si rispetti, e a chiacchiere lo è. Ma se quando esco di casa ogni mattina nel giro di pochi minuti m'imbatto in una spruzzata di rifiuti qui, brandelli di plastica tra i rami là e chissà che altro, beh... non sarà quantificabile come il reddito o lo smog ma di sicuro la mia qualità della vita è peggiorata. E peggiora ogni giorno di più.Roberto Peraro