Dai sindaci appello a Gori contro i fanghi

di Giovanni ScarpawCORTEOLONAGiorgio Gori, il candidato a governatore della Lombardia, sceglie Corteolona per la sua tappa pavese del tour elettorale. Una decisione simbolica, perchè la Bassa è diventata essa stessa il simbolo della protesta contro i fanghi, il triplicamento di inceneritori e problemi legati ai rifiuti. Ieri pomeriggio Gori ha avuto un incontro nella sala consiliare del Comune con sindaci della zona, consiglieri regionali e parlamentari. Al centro del faccia a faccia, proprio la questione dei fanghi utilizzati in agricoltura. Il candidato presidente di palazzo Lombardia per il centro sinistra è voluto venire nel cuore del Basso Pavese proprio per sentire dalla viva voce degli amministratori preoccupazioni, dubbi e soprattutto paure sull'uso di questi prodotti. O, come hanno voluto sottolineare proprio i sindaci, l'abuso in provincia di Pavia. L'attuale sindaco di Bergamo è voluto venire in provincia di Pavia - come da lui stesso specificato - proprio come amministratore per ascoltare altri amministratori, per apprendere da loro le problematiche legate all'utilizzo di questo tipo di fertilizzanti nei campi, ampiamente diffuso (e contestato) dalla maggior parte dei sindaci. Un dibattito ad ampio raggio proprio con la Regione sul banco degli imputati. Giuseppe Villani, consigliere regionale, ha spiegato per sommi capi la discussione che in questi anni c'è stata, anche aspra, in consiglio a proposito di questo tema sottolineando la «mancanza di programmazione da parte dell'attuale giunta». In particolare per quanto riguarda i controlli. Tante le lamentele e le critiche, sempre all'indirizzo del Pirellone, da parte dei sindaci (presenti anche alcuni del Lodigiano). Sul tavolo, la richiesta di indagini epidemiologiche del tutto inesistenti su questo ed altri temi (ad esempio le emissioni inquinanti nell'aria), la sensazione (per qualcuno, la certezza) che la provincia di Pavia in questi anni sia stata trasformata nella pattumiera della Lombardia, i limiti dell'azione, per come è attualmente strutturata, di Arpa e altri enti che hanno compiti di controllo. E' stato informato della vera e propria "rivolta" dei sindaci della Bassa, come ha ricordato la sindaca di Travacò Domizia Clensi, che hanno firmato un protocollo in difesa dell'ambiente. Con il problema dei problemi: non tanto lo spargimento, ma le regole certe su limiti e valori, il vero nocciolo della questione. Gori ha ascoltato attentamente e preso appunti su tutte le criticità e preoccupazioni espresse dai - per ora - colleghi sindaci. In attesa di vedere se potrà dare una svolta reale e decisiva nel caso in cui diventi governatore della Lombardia.