Il Comune saprà dove si spandono i gessi

Dopo l'accordo tra sei Comuni lomellini (Sannazzaro, Ferrera, Scaldasole, Mezzana Bigli, Pieve Albignola e Galliavola) per un interscambio di informazioni circa le autorizzazioni concesse dalla Provincia per lo spandimenti dei fanghi in agricoltura arrivo un altro passo in avanti per un controllo più pressante anche sulle attività dei gessi usati come additivi agricoli. Fanghi e gessi, nonostante regolati da leggi diverse, spesso producono la stessa problematica: l'odore che nausea interi paesi. Per questo è in dirittura d'arrivo un accordo tra il comune di Sannazzaro e l'azienda agricola di Giovanni Allevi che, alla cascina Gallona, raccoglie, lavora e spande i gessi.«Stiamo per rendere ufficiale alla Provincia una prescrizione che impegna la ditta Allevi ad informare con tempestività il nostro Comune circa i periodi, tempi e metodologie di spandimento dei gessi, materiale oggi liberalizzato e non soggetto ad alcuna normativa - spiega il sindaco di Sannazzaro Roberto Zucca (nella foto) -. Essere informati preventivamente, significa poter controllare non solo le attività annesse ai fanghi ma anche verificare dove e come avvengono gli spandimenti dei gessi. Questo accordo potrà essere un regolamento da adottare a livello provinciale, il problema non è solo di Saznazzaro». Come noto, le attività dei gessi non sono soggette a normative di legge. Difficile intervenire nel caso qualcuno "bari" nelle lavorazioni in quanto i soggetti interessati non hanno alcun obbligo di informazione. «Con la ditta Allevi andiamo oltre - chiude Zucca -. Facciamo sì che i comuni siano informati anche in materia di spandimento di gessi: un atto di trasparenza per chi li usa, una certezza in più per chi deve controllare». (p.c.)