l'iniziativa del fondo per l'ambiente
Sono 55 i ragazzi del liceo Cairoli di Pavia quest'anno coinvolti nel progetto "Mattinate Fai d'inverno" promosse dal Fai, il Fondo per l'Ambiente Italiano, che nel tema attuale e controverso del dibattito sull'alternanza scuola-lavoro, rappresenta un esempio decisamente virtuoso. Qui non ci sono né sfruttamento né frustrazione, perché i ragazzi imparano davvero qualcosa di molto concreto e toccano con mano quella che, un domani, potrebbe anche trasformarsi in una professione. Basta fare un salto al Collegio Borromeo (ancora per oggi) o negli altri collegi storici della città, aperti alle scuole per tutta questa settimana proprio grazie al progetto del Fai che, ai "ciceroni" delle superiori pavesi che hanno deciso di spendere le loro 70 ore annuali di alternanza scuola-lavoro in ambito artistico, ha affidato il compito di illustrare ai compagni e alle altre scuole le bellezze del patrimonio storico architettonico pavese. «E' il terzo anno che come liceo Cairoli aderiamo al progetto del Fai, sia nella sua edizione invernale, a novembre, che quest'anno prevede una settimana di apertura dei collegi storici della città, che per quella primaverile delle Giornate del Fai, che lo scorso marzo ha visto impegnati 180 ragazzi dell'istituto al Castello di Lardirago - spiega Patrizia Benetollo, docente di Arte del liceo Cairoli, tra le responsabili del progetto - La cosa bella è che i ragazzi seguono un corso con gli esperi del Fai, che li formano per diventare dei competenti ciceroni sul patrimonio artistico che andranno ad illustrare ai loro compagni e coetanei, ma anche a studenti più piccoli». Come quelli della V B della scuola primaria De Amicis di Pavia che ieri mattina hanno visitato il Collegio Borromeo guidati da due studentesse del Cairoli, mentre altri 37 alunni del liceo Cairoli di Vigevano, ne seguivano un'altra. "La nostra giornata - continua la docente - dura dalle 9 alle 12.30 e in questo arco di tempo i nostri ciceroni, a due a due, accolgono una classe e la guidano in una visita che dura all'incirca un'ora e prevede 9 postazioni». Si comincia dalla facciata esterna e l'ingresso, con una breve storia introduttiva sull'anno di costruzione dell'edificio, le sue caratteristiche e il suo fondatore, e si passa a visitare le facciate interne e il cortile, la cappella, i giardini e la facciata su quel lato, il primo piano, la Sala Bianca con le sue porte lignee settecentesche in verde pastello e lamina dorata, e l'adiacente Sala degli Affreschi, con la sua quadreria, la parete di fondo e il soffitto. «Ieri mattina si sono tenute una ventina di visite, oggi ce ne saranno altrettante - conclude Benetollo - Da domani, invece, saremo noi a visitare gli altri collegi pavesi seguendo i ciceroni delle altre scuole superiori». Perché funziona così: a ogni istituto aderente al progetto, il Fai ha affidato un collegio. Al liceo scientifico Copernico il Collegio Ghislieri, all'Istituto Bordoni il Collegio Cairoli, al liceo artistico Volta il Collegio Cardinal Riboldi di via Luigi Porta. "Una bellissima esperienza - dice Rita Carella, studentessa della 5 D Su (Scienze Umane) del liceo Cairoli che partecipa al progetto del Fai da quando è in terza - Amo la storia dell'arte e grazie a questo progetto ho potuto visitare luoghi storici di Pavia che non avevo ancora scoperto. Mi ha fatto pensare al futuro, ora ho una mezza idea di iscrivermi a una facoltà artistica che approfondisca l'aspetto della gestione economica del patrimonio».Marta Pizzocaro