Lungavilla vola. Il mister frena: «Pensiamo a salvarci»
LUNGAVILLAL'ottima prova del Parisi, al cospetto di una candidata alla vittoria finale come il Voghera, ha certificato la consistenza del Lungavilla, che si sta affermando come una piacevole realtà della Prima Categoria. I 16 punti nelle prime otto gare, con gli scalpi eccellenti di Casorate e Garlasco e il pareggio di Voghera, dimostrano concretamente come i biancoverdi di mister Baiardi siano attrezzati per poter vivere un campionato di alto profilo. Il tecnico Gianluca Baiardi mantiene il basso profilo: «Prima di tutto pensiamo a salvarci, quello è il nostro obiettivo primario, poi eventualmente penseremo ad altro. Sono orgoglioso dei miei ragazzi, credo che siamo stati i primi a mettere in difficoltà il Voghera. Peccato per i tre gol presi da palla inattiva, dove abbiamo sofferto la loro fisicità, però prevale la soddisfazione di aver giocato con personalità al Parisi contro una grande squadra. I primi 30' del secondo tempo sono stati fantastici».La forza del Lungavilla risiede nella serenità dell'ambiente e in un gruppo che somiglia molto ad una famiglia: « Siamo un'isola felice a Lungavilla. La società è composta da persone meravigliose e veniamo al campo sempre col sorriso. I nuovi arrivati si sono inseriti alla perfezione, c'è una perfetta armonia e un affiatamento speciale, sembra che vecchi e nuovi giochino insieme da anni», rivela Baiardi. In campo, la squadra ha acquisito un'identità precisa, è sempre compatta e aggressiva, e brilla per spirito di sacrificio.I risultati lusinghieri hanno poi migliorato la convinzione nei propri mezzi, come si è notato al Parisi, dove il Lungavilla non si è mai arreso. L'ossatura della passata stagione si sta rivelando molto affidabile, in difesa spicca un Maestri monumentale, e i nuovi acquisti hanno aggiunto qualità, personalità e temperamento. A Voghera ( dove mancava il fantasista Averaimo), i due fratelli Giordano, Ialenti e Arsenii, quattro volti nuovi del mercato, hanno offerto una prestazione di altissimi contenuti. Alla base c'è poi uno spirito di squadra molto ben radicato e un carattere indomabile. L'esempio più chiaro è quello del portiere Giugliano, che è rimasto in campo nonostante una violenta pedata alla testa, subita in uscita bassa. Dopo la gara si è recato in Pronto Soccorso per il persistente dolore alla testa e gli esami hanno riscontrato un trauma cranico commotivo.