L'Asst privatizza le mense degli ospedali

di Roberto LodigianiwVOGHERAPassa ai privati la gestione delle mense ospedaliere di Voghera, Vigevano e degli altri sei nosocomi provinciali (Stradella, Broni, Varzi, Mortara, Mede, Casorate) che fanno capo all'Asst. Un business da 5 milioni e 200mila euro, a tanto ammonta il valore del contratto stipulato dall'Azienda con Serenissima Ristorazione, il gruppo vicentino che si è aggiudicato la gara.La svolta, che può essere considerata epocale, porterà secondo l'Asst a una serie di benefici: un risparmio sui costi del servizio valutabile in 300-400mila euro annui, il miglioramento nella qualità dei pasti serviti a malati e dipendenti, con eliminazione degli sprechi grazie a una valutazione più attenta del rapporto tra il numero di pasti preparati e quello dei pazienti ricoverati; l'accordo con il colosso veneto prevede anche la ristrutturazione delle cucine dei due ospedali principali di Voghera (dove la privatizzazione delle mense scatterà dal 1° dicembre) e di Vigevano (dove diventa operativa già oggi). Ampie rassicurazioni vengono poi fornite, dalla palazzina di viale Repubblica, sul mantenimento dei livelli occupazionali, sia per chi è alle dirette dipendenze dell'Asst, sia per i lavoratori interinali (sempre che accettino le nuove condizioni contrattuali e salariali che verranno loro prospettate con il nuovo appalto). Alla mensa dell'ospedale di Voghera - un dato che serve a inquadrare la situazione - gli addetti dipendenti di Asst sono sette.Se l'azienda ospedaliera presenta l'intesa sotto una luce totalmente positiva, di tutt'altro tono è la reazione delle organizzazioni sindacali di categoria. «Dopo anni di sprechi e di cibo gettato nella pattumiera, l'Asst si è finalmente accorta che il numero dei ricoverati è calato del 4 per cento e che serviva qualche contromisura - attacca Patrizia Sturini, Fp Cgil - ma lo fa privatizzando un'altra fetta del servizio sanitario pubblico. Una scelta che non condividiamo e che preoccupa». Anche Domenico Mogavino, Cisl sanità, boccia l'esternalizzazione delle mense: «Siamo contrari a questo tipo di politica - spiega - E' evidente che chiediamo garanzie assolute sulla conferma di tutti coloro che lavorano nel comparto». Sturini lamenta poi un difetto di comunicazione da parte dell'Asst: «L'Azienda si è limitata a segnalare il cambio di gestione relativo alla mensa di Voghera. La delibera per l'assegnazione del servizio al gruppo Serenissima l'abbiamo letta sull'albo pretorio on line». Di più il sindacato ufficialmente non dice, ma traspaiono perplessità pure sul contenuto dell'accordo di privatizzazione. Anche se l'Asst si affretta a scacciare le ombre, sottolineando «la totale trasparenza» della procedura di gara. In un primo momento, gli ospedali di Voghera e Vigevano dovevano essere esclusi dalla svolta, ma poi, forse allettata dal potenziale risparmio sulle spese e dalla prospettiva di una ristrutturazione delle cucine a costo zero, l'Asst ha virato estendendola anche agli hub di via Volturno e di corso Milano. Tra le curiosità, spicca la colazione agli oltre mille dipendenti della sanità locale, non prevista dalla vecchia e che invece Serenissima si è impegnata a servire.©RIPRODUZIONE RISERVATA