Occorrono 800mila euro
VOGHERALa procedura fallimentare resta il nodo da sciogliere nella vicenda della bonifica dell'ex Recology, ditta che operava nei capannoni di proprietà della famiglia Zonca, con un permesso di svolgere attività di recupero di rifiuti classificati come speciali non pericolosi rilasciato nel 2013. Con la procedura fallimentare è dal 2015 che i rifiuti stoccati nell'area sono in attesa di un'operazione di smaltimento e bonifica. La cifra necessaria per l'operazione è stata stimata in circa 800mila euro, compresi i 237mila euro della fidejussione già incassata dalla Provincia. Per la parte restante è pronta a farsi avanti la Regione: da qui la visita di Pesato, ieri pomeriggio. L'assessore Claudia Terzi ha spiegato che la normativa regionale (articolo 17-bis, legge 26/03) «prevede, in caso di pericolo per la salute pubblica derivante dal verificarsi di fenomeni di inquinamento dovuti ad attività di gestione rifiuti, gli interventi eseguiti d'ufficio dall'autorità competente per il rilascio della autorizzazioni (qualora il privato sia fuori gioco) possono accedere ad un finanziamento regionale con diritto di rivalsa verso chi abbia causato le spese».