«Elementari e medie in un unico edificio»
VARZI Accorpare le scuole di Varzi in un unico plesso: è uno degli obiettivi che si è posto Umberto Dallocchio dirigente scolastico dell'istituto comprensivo di Varzi. All'Ic di Varzi fanno capo le scuole di Varzi, Bagnaria, Zavattarello, Casanova Staffora, Romagnese e Ponte Nizza. Alla guida della scuola di Varzi dal 2015, Dallocchio ha tanti progetti per rilanciare l'istituto.L'accorpamento. «Occorre accorpare in breve tempo le scuole primarie e secondarie - dice subito Umberto Dallocchio - che attualmente si trovano in due strutture separate: la secondaria è in via Circonvallazione, in un edificio ormai vecchio ed usurato, mentre la primaria si trova in piazzale Marconi in una struttura di recente costruzione. L'obiettivo è di portare tutte le classi in questo ultimo edificio».Lo spopolamento. «Le scuole dell'Appennino fanno parte delle aree interne - sottolinea il dirigente scolastico di Varzi. Qui si registra l'età media più alta ed anche il più alto tasso di spopolamento: basti pensare che dal 1971 al 2011 c'è stato un calo del 33,6% della popolazione che inevitabilmente ha avuto riflessi negativi anche sulla scuola».Un'agenzia formativa. «Dal mio punto di vista - sostiene Dallocchio - la scuola deve essere un'agenzia formativa di riferimento del territorio: deve reggere i bisogni, le peculiarità e definire la formazione».L'era del digitale. Le scuole dell'Appennino devono fare i conti con linee internet a bassa frequenza e collegamenti che spesso saltano. «Il nostro obiettivo nei prossimi anni - continua Dallocchio - sarà quello di colmare il divario tra la pianura e la montagna cercando di migliorare il servizio ma anche dotando della giusta strumentazione i ragazzi che devono essere consapevoli dei pro e dei contro dei mezzi di comunicazione». Il pedibus. «Quest'anno, come già accaduto nella passata stagione, siamo riusciti ad attivare il pedibus che permette agli alunni di arrivare a scuola a piedi, limitando l'uso delle auto».L'alunna modello. Per Dallocchio il modello da seguire è Giorgia Filippini, una ragazza di Romagnese. Ha frequentato le scuole prima a Romagnese e poi a Zavattarello sempre in pluriclasse (tranne la terza media) e si è diplomata con la lode. «Questo testimonia che anche nelle pluriclassi (oggi sono presenti a Casanova e a Romagnese) c'è un livello di insegnamento elevato».Alessandro Disperati