Senza Titolo
Per ritrovare una vigilia brianzola tutta ammantata di rosso occorre voltarsi indietro e premere il tasto "Rewind" per cinque volte, una per ogni anno. E così si arriva al 2012, l'ultima volta in cui il popolo in rosso ha potuto accogliere a Monza un pilota Ferrari leader provvisorio del Mondiale. Allora si trattava di Fernando Alonso, che arrivò in Lombardia con un bel gruzzoletto di punti di vantaggio sui suoi diretti rivali. Come si chiamavano? Hamilton e Vettel, per i corsi e i ricorsi della storia. Lo spagnolo, però, vide poi svanire pian piano il vantaggio nei successivi Gran premi, culminati nel finale rocambolesco del Brasile con le polemiche che seguirono per il terzo titolo iridato conquistato dalla Red Bull Racing. Chi c'era al volante? Sebastian Vettel. Sempre lui, che ora si presenta a parti invertite.Cinque anni fa rimase infastidito dalla marea di fischi che si beccò, quest'anno non vede l'ora di essere osannato. Quel pubblico che aveva contro è diventato il "suo" pubblico. Ma questo, signori, è lo sport. È la Formula 1. Ed è la differenza tra guidare o meno una Ferrari.Rispetto alla monoposto di Alonso, questa che ha tra le mani e i piedi Vettel è una vettura che ha tutte le carte in regola per trionfare nel Mondiale. Nonostante la vittoria di Lewis Hamilton, dal Gran premio del Belgio di domenica scorsa sono saltate fuori numerose indicazioni positive per gli uomini di Maranello. Quella della Ferrari a Spa è infatti da leggere come una sconfitta incoraggiante, che fa ben sperare per il futuro, a partire proprio da Monza. Da anni, il circuito delle Alte Ardenne sembra fatto su misura per le caratteristiche della Mercedes e il fatto che le Frecce d'argento abbiano prevalso di pochissimo, dopo aver dato l'impressione più volte di essere al limite per poter stare davanti alla Rossa, è oggettivamente un gran bel punto a favore di Arrivabene e soci. Ormai, infatti, è chiaro a tutti, anche ai più scettici: la Ferrari c'è e sa stare bene col fiato sul collo alla Mercedes. Hamilton è costretto a sudare sette camicie e a dare fondo a tutto il suo talento per contenere un Sebastian Vettel sempre più a suo agio con la SF70-H, le cui caratteristiche di stabilità, velocità e confidenza rispetto agli pneumatici Pirelli si stanno affinando gara dopo gara.Già, le gomme. Per il Gran premio "di casa" Pirelli ha deciso per le P Zero White medium, le P Zero Yellow soft e le P Zero Red supersoft, la stessa scelta di un anno fa. Queste mescole offrono il giusto compromesso tra prestazioni e durata, necessario sul circuito conosciuto come il "tempio della velocità", dove gli pneumatici affrontano carichi importanti imposti dalle velocità elevate. Con le monoposto in versione 2017 le velocità in curva saranno - questa è la previsione dei tecnici - sensibilmente più alte in Parabolica e alla Lesmo. Questa è stata una delle estati più calde di sempre in Italia e le temperature potrebbero essere elevate anche durante il prossimo weekend. L'aria sarà bollente fuori e negli abitacoli. Specie in quelli dei signori del duello. Una sorta di Italia-Germania con un tedesco che gioca per noi. @crimarcacci©RIPRODUZIONE RISERVATA