Vistarino balla con Omar Codazzi

VISTARINONel mezzo di un tour estivo a ritmo serrato che non gli lascia tregua (ogni giorno una città diversa), Omar Codazzi torna questa sera alla Festa dello Sportivo di Vistarino (campo sportivo comunale, ore 21.30, ingresso 10 euro, info 338.1583919), di cui lui è ospite fisso da anni. Nato a Milano, ma oggi di casa a Torrazza Coste, dopo anni di gavetta interpretando dal vivo le canzoni dei suoi miti Claudio Villa e Franco Bastelli, Codazzi ha conquistato l'Italia con canzoni da ballo come "Calice amaro", "Romantico sognatore" e "Madre mia", fino alla svolta, nel 1996, quando ha cantato in una grande orchestra nazionale. Da lì, sono seguiti concerti live in tutta la penisola e all'estero, e importanti riconoscimenti dalle case discografiche di tutto il mondo, tra cui la Universal. Dal 2005 ha una band tutta sua, una vera e propria "grande famiglia" con cui gira l'Italia restituendo al liscio tutta la sua dignità di genere popolare, e con un seguito di oltre 300mila fans a stagione, tra feste e sagre di paese. Codazzi, cosa si aspetta per il suo ritorno a Vistarino? «Spero che sia una serata bella come gli altri anni, so che ad aspettarmi lì c'è sempre tanta gente, molti ormai sono amici, e la festa di Vistarino è uno degli appuntamenti estivi più attesi della nostra zona. Però la paura c'è sempre».Perché?«Al palcoscenico e al pubblico non ci si abitua mai, specie quando questo lavoro è prima di tutto una passione. Ogni sera è diversa e ogni sera c'è un po' di paura. Io inizio già un'ora prima a chiedere ai ragazzi "com'è fuori, c'è tanta gente?" e fino a quando non inizio a cantare l'ansia non passa. Però è un bene. Quando non sentirò più paura e l'aspetto lavorativo prevarrà sulla passione, vorrà dire che è finito l'incantesimo. Allora penso che continuerò a lavorare ma farò altro, e starò di più con la mia famiglia».A proposito di famiglia, lo scorso marzo lei e sua figlia tredicenne Aurora avete vinto il programma "Standing Ovtion" su Rai Uno, condotto da Antonella Clerici. Cosa le ha lasciato questa esperienza? «Ricordi meravigliosi ed emozioni straordinarie. E' stato come vivere una fiaba, perché con Aurora non eravamo mai riusciti prima a combinare una cosa così. Lei ha la scuola, io sono sempre in giro per lavoro, ma questa volta ci siamo riusciti ed è stato un momento importante. Aurora ha potuto capire che se io e sua madre Adele siamo spesso stati lontani da lei per lavoro, non è stato un abbandono».Quindi vi siete avvicinati?«Di più. In questo mese e mezzo passato a Roma insieme ci siamo conosciuti come non avevamo mai fatto. E la vittoria è arrivata inaspettata. E' stato bellissimo».Ora la tournée estiva come sta andando?«Molto bene, lavoriamo senza sosta e da maggio abbiamo saltato una sola serata. Sarà così per tutta l'estate, ma per fortuna siamo una squadra fenomenale».Chi sono gli altri?«Martina Putiri, voce femminile, Andrea Simiele, Jonathan Mangrini, Patrizio Lucidi, Luca Rimoldi, Adolfo Luis Orta Gonzales, Antonello Petroziello e Stefano Zago. Poi Emanuele Guerci, l'autista, i ragazzi dello stand dei nostri gadget Denise Codazzi, Marco e Michele Vitali, e, naturalmente, Adele».Aurora non vi segue?«Non tanto, ma è giusto così. Ha 13 anni (14 il prossimo ottobre, ndr) è uscita dalla scuola con 10 ha recuperato benissimo il mese perso per il programma in Rai. Ora si merita le vacanze con i suoi amici».Marta Pizzocaro