Farmacie notturne e mense scolastiche Pd e Idr tornano all'attacco della giunta
Farmacie notturne e mense scolastiche, Pd-civica e Italia del Rispetto tornano all'attacco. I quattro consiglieri del centrosinistra (Pier Ezio Ghezzi, Ilaria Balduzzi, Roberto Gallotti e Edoardo Grimaldi) hanno ufficializzato la richiesta di «modifica della turnazione notturna» delle farmacie vogheresi alla direzione generale di Ats Pavia (ex Asl) e alla presidenza provinciale dell'Ordine dei farmacisti, sottolineando «il forte disagio» che la nuova turnazione, che ha sostituito l'apertura continuativa con quella non continuativa, «provoca nei cittadini», costretti a recarsi fuori città e a ritardare l'acquisto dei medicinali per chi non non può muoversi con auto privata; da qui l'appello per il ripristino delle vecchie regole, alla luce sia della forte incidenza di anziani, sia delle dimensioni del bacino di utenza (45mila abitanti). Il problema del sistema informatizzato di pagamento delle mense è invece al centro della presa di posizione di Michele Grandi, medico, esponente Idr: «Nel gennaio 2014 vennero raccolte 200 firme di genitori che ritenevano farraginoso e non efficiente tale sistema, introdotto nel 2013/2014. Nonostante l'impegno assunto dall'amministrazione, dopo un incontro con il nostro movimento, per risolvere le criticità, ad ora la fisiologica fase di "rodaggio" non è ancora terminata; infatti moltee famiglie si sono viste addebitare costi per pasti che i loro figli non hanno mai consumato».