Botte e insulti a Casteggio Nei guai per il caos al bar

di Anna MangiarottiwCASTEGGIOSi è messo a discutere con la barista, l'ha minacciata e insultata. Quando un altro cliente è intervenuto per difenderla, in un locale di via Manzoni, ha lanciato dei bicchieri contro il muro. Poi ha aggredito a calci e pugni due carabinieri. Con queste accuse Domenico Fassina, 50 anni, domiciliato a Santa Giuletta, è stato arrestato per resistenza e lesioni, nella notte fra lunedì e ieri. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la discussione nel bar è scoppiata all'ora di chiusura, verso l'1.30. I toni si sono alzati rapidamente, sono partiti insulti e minacce alla donna 46 enne, un altro cliente è intervenuto per dire all'uomo di calmarsi. A quel punto, sempre secondo le accuse , l'uomo poi arrestato ha iniziato a lanciare tutti i bicchieri di vetro che gli capitavano a tiro, senza colpire fortunatamente nessuno. La donna è stata soccorsa dal 118 per un lieve malore, è stato chiesto l'intervento dei carabinieri: quando sono arrivati, il 50enne ha preso i militari a calci e pugni, causando lesioni non gravi. L'hanno arrestato, ieri mattina: l'arresto è stato convalidato in tribunale a Pavia, e il processo per direttissima rinviato al 22 giugno. Il pubblico ministero Antonella Santi aveva chiesto gli arresti domiciliari in attesa del processo, come misura cautelare. Il giudice ha imposto all'uomo - che ha dei precedenti per reati contro il patrimonio, fra i quali una rapina - il divieto di entrare nel territorio di Casteggio. Un divieto che aveva già - da luglio 2016 e per tre anni con una disposizione del questore di Pavia - e ha violato andando l'altra notte a Casteggio. L'uomo era difeso dall'avvocato Ilaria Sottotetti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA