Gelata d'aprile, vendemmia decimata

MONTESCANOUna perdita media del 30% della produzione con punte dell'80/90% nel Casteggiano. L'Oltrepo vitivinicolo fa una prima conta dei danni delle gelate notturne che stanno interessando il territorio. E il bilancio è impietoso con la produzione della vendemmia 2017 fortemente compromessa. Nella notte tra mercoledì e giovedì il gelo ha colpito duro anche in valle Versa e Valle Scuropasso, con punte di -4 gradi, ancora più basse della notte precedente. Alcuni produttori hanno tentato di limitare i danni accendendo i fuochi vicino ai vigneti, mentre nella zona di Casteggio il vento forte ha impedito questo ultimo tentativo. «Il freddo ci ha presi alla sprovvista e abbiamo provato a correre ai ripari in questo modo - afferma Cristina Scarani dell'azienda agricola "Ca' Montebello" di Cigognola -. Addirittura alle 7 del mattino, quando abbiamo spento i fuochi, c'erano ancora 0 gradi. Speriamo di aver salvato qualcosa». «Il fumo si è disperso in tutta la valle e speriamo abbia aiutato i vigneti - aggiunge un produttore di Canneto Pavese -. Questa mattina (ieri per chi legge ndr), comunque, nonostante il fuoco, molti germogli erano ghiacciati». Secondo le rilevazioni di Coldiretti Pavia, che ha scritto una lettera di segnalazione alla Regione, i danni più pesanti si sono registrati a Santa Giuletta, Oliva Gessi, Torricella Verzate, Corvino San Quirico, Calvignano, Casteggio, Montecalvo Versiggia, Montalto Pavese, Borgoratto Mormorolo, Mornico Losana, Borgo Priolo, Canevino e la valle Scuropasso. «La situazione è ancora in corso di valutazione e molto dipenderà dall'evoluzione del meteo nei prossimi giorni - spiegano i tecnici della Coldiretti provinciale -. Alcune varietà potranno essere in grado di riprendersi, altre meno. In ogni caso alle aziende è stato raccomandato di tagliare le erbe infestanti, che possono trasmettere il freddo alle viti». Il presidente della cantina "Terre d'Oltrepo", Andrea Giorgi, chiede il riconoscimento dello stato di calamità naturale: «La nostra viticoltura ha già sofferto abbastanza e proprio ora che iniziavamo con orgoglio a risollevare la testa dobbiamo affrontare anche questo - sottolinea Giorgi -. Con lo stesso orgoglio chiediamo una risposta politica immediata affinché si tutelino gli interessi di un territorio che in questo settore sta investendo tutto il proprio futuro». Solidale con i produttori è il Consorzio tutela vini: «Abbiamo segnalato subito a Regione Lombardia, con tanto di rilievi fotografici, i danni subiti dai vigneti di fondo valle - conferma il direttore Emanuele Bottiroli -. Per la stima esatta dei danni occorreranno ancora alcuni giorni mentre gli esperti parlano di temperature previste in risalita già nelle prossime 24 ore». Anche il presidente provinciale Cia, Davide Calvi, ha scritto alla Regione chiedendo l'attivazione dello stato di calamità, al fine di tutelare il reddito, visto che nella maggior parte delle aziende non si è ancora potuto attivare il sistema assicurativo; l'associazione di tutela del Buttafuoco, infine, si è resa disponibile a raccogliere le segnalazioni di danni delle aziende associate. Oliviero Maggi