Progetto bloccato, chiesti 900mila euro
CASATISMA La convenzione per realizzare il poligono di tiro non viene firmata e la società costruttrice presenta un esposto alla procura di Pavia con una richiesta danni di 900mila euro nei confronti del Comune accusato di fare ostruzionismo. Succede a Casatisma, dove la società «Le Bronzine srl», con sede a Giussago, ha presentato alla fine del 2011 un progetto per la realizzazione di un poligono nell'area di una ex cava, al confine con Castelletto di Branduzzo. L'iter, andato avanti da allora, è giunto alla stipula di una convenzione tra l'amministrazione comunale e la società, che però non è ancora stata sottoscritta. «L'iter stava andando avanti, poi nel 2014 c'è stata una battuta di arresto al momento di sottoscrivere la convenzione - spiega il progettista Davide Alitta – Un ritardo che riteniamo immotivato rispetto alle spiegazioni addotte e alle richieste fatte dal Comune e a causa del quale io e la società stiamo subendo danni ingenti. Per questo motivo la società ha deciso di fare l'esposto e di chiedere un risarcimento di 900mila euro, di cui 600mila per stimato lucro cessante. Se il Comune, comunque, cambiasse idea e stipulasse la convenzione dandoci il via ai lavori, posso affermare che la società sarebbe disposta a chiudere la vicenda e a dare quanto prima attuazione al progetto». «Noi al momento siamo all'oscuro dell'esposto. - replica il sindaco di Casatisma, Antonio Moroni - Voglio precisare che il Comune nulla ha contro il progetto, purché rispetti tutte le normative e le prescrizioni di legge. Poiché quando ci siamo insediati nel 2014, abbiamo individuato esaminando la documentazione degli aspetti tecnici che andavano corretti, ci siamo subito premurati di informare la società, che di fatto però non ha ottemperato alle nostre richieste. A quel punto, siamo stati costretti a fermare l'iter autorizzativo. Nel frattempo abbiamo congelato la pratica, ma se tutto sarà conforme, per noi non ci saranno problemi a dare continuità all'accordo». Il progetto presentato dalle Bronzine prevede la realizzazione dell'impianto su un vasto terreno situato in una vecchia cava di argilla dismessa. Nell'intenzione della società dovrebbe diventare un importante punto di riferimento per gli appassionati di tiro con le armi, destinato anche ai professionisti. Nel marzo 2014, peraltro, Italia Nostra aveva presentato un esposto contro la delibera del consiglio che approvava il permesso di costruire in deroga. Alessio Alfretti