città in LUTTO

VIGEVANO Centinaia di persone si sono riunite nella chiesa di San Pietro Martire ieri mattina per l'ultimo saluto a Emiangelo Vercesi, il politico e medico vigevanese scomparso lunedì a 72 anni, dopo una lunga malattia. Nell'omelia di monsignor Emilio Pastormerlo è stata evidenziata la totale dedizione di Vercesi alla professione medica, anche attraverso la scelta della lettura evangelica delle Beatitudini. «Ho scelto questo brano per Emiangelo – ha spiegato affettuosamente il parroco di San Pietro Martire – perché ho il ricordo di una persona semplice, serena, giusta e disponibile verso il prossimo. Ricordo la sua scelta di vivere la missione di medico come servizio agli altri. Non ha mai detto di no né trovato scuse per non esserci. Vercesi era alla ricerca di Dio e aveva una sua filosofia di vita». Una testimonianza che fa eco ai molti elogi dei presenti. «Grazie a lui sono diventato assessore e a sono stato nominato ai vertici dell'allora Asl – ricorda Davide Figiaccone –. L'avevo conosciuto nel Psdi, quando ero impegnato nell'attività sindacale. Siamo diventati amici e posso testimoniare la sua disponibilità, la sua onestà e l'enorme generosità. Per me è stato un amico stupendo». Vercesi aveva estimatori anche dall'altra parte della barricata politica, non solo tra gli ex socialisti, ieri presenti in una nutrita schiera. «È stato un dottore "di altri tempi" – spiega Antonio Prati, ex assessore di Alleanza nazionale – In realtà amava la sua professione e aveva una totale disponibilità verso i pazienti: potrebbe sembrare un argomento scontato, ma così non è. Vercesi era anche una persona perbene». Ambrogio Cotta Ramusino divenne sindaco in una tornata elettorale (quella del 2000) in cui aveva Emiangelo Vercesi come sfidante. «Mi stupì – rammenta ora – come mi disse che era sì un candidato politico, ma che prima di tutto era un medico». A elogiarlo è ora un altro avversario di tante battaglie tra partiti, Giuseppe Giargiana. «Emiangelo – dice – vedeva le cose prima degli altri. Ed è stata una persona che ha fatto tanto bene alla gente». Tra i banchi della chiesa di San Pietro Martire anche tanti mutuati: Vercesi era arrivato a Vigevano alla fine degli anni Sessanta. Dopo aver rilevato uno studio medico, la prima avventura politica nel Psdi per poi approdare nel Psi: un partito che nell'era craxiana era determinante per ogni alleanza e che arrivò a prendere il 25% dei voti. Oliviero Dellerba