Crescono le associazioni dei dottori

Si chiamano "Forme associative di assistenza primaria" e sono nate nel 2004 con obiettivi diversi, tra cui: facilitare il rapporto tra cittadini e medici di libera scelta, nonchè lo snellimento delle procedure di accesso ai diversi servizi della Azienda; garantire un più elevato livello qualitativo e una maggiore appropriatezza delle prestazioni erogate, anche attraverso l'attivazione di ambulatori dedicati al monitoraggio di patologie croniche. Inoltre perseguono lo scopo di realizzare adeguate forme di continuità dell'assistenza e delle cure anche attraverso modalità di integrazione professionale tra i medici. In pratica più dottori si associano mettendo in comune tra loro un database di assistiti. Nel caso di urgenze, chiunque faccia parte del gruppo è in grado di sostituire i colleghi nella cura dei pazienti. L'accordo che costituisce la forma associativa, stipulato sulla base dei criteri definiti dall'Accordo collettivo nazionale medici di medicina generale (art. 40 ), è liberamente concordato tra i medici partecipanti e depositato presso la Azienda e l'Ordine dei medici di competenza. Gli aderenti all'associazione sono tenuti a comunicare ai cittadini iscritti nei propri elenchi le forme e le modalità organizzative dell'associazione stessa, anche al fine di facilitare l'utilizzazione dei servizi offerti.