La ripresa batte un colpo aumenta l’offerta di posti
di Stefano Romano wPAVIA Cresce l'offerta di lavoro, l'informatica e la formazione guidano la ripresa. Nel primo semestre del 2016 in provincia di Pavia l'offerta di lavoro è cresciuta del 2,4 per cento e i settori trainanti sono stati l'information tecnology (semplificando il comparto che si occupa di informatica con particolare attenzione alla condivisione di dati in rete) e l'insegnamento-formazione. I dati sono stati elaborati dall'osservazorio Infojobs, portale che mette in contatto offerta e richiesta di lavoro. Dati che segnalano un'inversione di tendenza (positiva) del mercato del lavoro in provincia di Pavia, ma che fanno suonare anche un campanello d'allarme. La provincia di Pavia, con una crescita dell'offerta di lavoro al 2,4 per cento, è la terz'ultima in Lombardia. A livello regionale la crescita supera il 10 per cento, in provincia di MIlano sfiora addirittura il 50 per cento rispetto al primo semestre del 2015. Peggio di Pavia fanno soltanto le province di Lodi (più 1,4 per cento) e Sondrio (più 0,5 per cento). A guidare la classifica dei settori più dinamici è il comparto dell'information tecnology che, in linea con il dato nazionale, concentra il maggior numero di offerte di lavoro, con il 31,1% sul totale regionale. A seguire, insegnamento e formazione con il 12% dell'offerta regionale, telecomunicazioni con il 9,8%, commercio, distribuzione e grande distribuzione con l'8,8% econsulenza manageriale e revisione, autore di un vero e proprio boom rispetto al 2015 e al quinto posto con il 5,4% del totale. Quanto alle categorie professionali più ricercate, dai dati dell'osservatorio InfoJobs emerge una "top 5" guidata in qualche modo a sorpresa dal manifatturiero (22,8% delle offerte in Lombardia), seguito dal settore amministrazione -contabilità (10,7%), telecomunicazioni (9,7%), vendite (9,6%) e commercio al dettaglio, grande distribuzione e retail con il 7,6%. Nel dettaglio, le figure più ricercate sono quelle ad alta professionalità: «Non si è arrestata – conferma Giuseppe Bruno, general manager di InfoJobs – la ricerca di profili ad alto tasso di innovazione, sempre più vista come asset in grado di contribuire allo sviluppo del business e di fornire alle aziende un vantaggio competitivo in uno scenario in continuo cambiamento» Tra le provincie più attive, Milano si conferma nel primo semestre 2016 capofila nazionale e regionale con il 47,1% (in aumento del 5,4% rispetto al 2015). Al secondo posto Brescia, con il 12,2% dell'offerta complessiva (in crescita del 37,1% rispetto ai primi sei mesi del 2015), seguita da Bergamo con il 10,4% delle offerte. Seguono Monza e Brianza (7,5%), Varese (6,4%), Mantova (3,4%), Como e Lecco (entrambe 2,9%), Cremona (2,8%), Pavia (2,4%), Lodi (1,4%) e, a chiudere, Sondrio con lo 0,5%.