San Cipriano vieta le verdure dell’orto

SAN CIPRIANO PO Scatta l'ordinanza a seguito dell'incendio che ha distrutto un deposito di materie plastiche in via Gramsci. Ieri mattina il sindaco Marco Paravella ha firmato un provvedimento, che ha ricevuto il via libera della Prefettura, che prevede il divieto temporaneo di cogliere e consumare frutta e ortaggi coltivati negli orti e di utilizzare l'acqua dei pozzi di irrigazione; si chiede inoltre al gestore della rete idrica pubblica e privata di provvedere al monitoraggio della qualità dell'acqua per un certo periodo di tempo, per escludere la presenza di inquinanti penetrati nella falda. Una misura precauzionale che resterà in vigore fino a quando l'Arpa non comunicherà l'esito definitivo delle rilevazioni effettuate sulla qualità dell'aria; i primi risultati sono attesi già questa mattina, visto che ieri i tecnici hanno rimosso gli ultimi filtri presenti nelle tre centraline e consegnato tutto il materiale al laboratorio. «Nonostante abbiamo già ricevuto molte rassicurazioni, soprattutto riguardo alla tossicità della nube, ci sembrava opportuno emanare questo provvedimento, almeno fino a quando non ci saranno certezze ufficiali – spiega il primo cittadino -. L'incendio dell'altro giorno, infatti, ha prodotto una grande quantità di fumo e sparso qua e là residui della copertura in amianto e altro materiale». Nell'ordinanza si fa riferimento, inoltre, all'abitazione di K.R., che da alcuni giorni è stato ospitato con la famiglia dai parenti, in quanto la villetta, la più vicina al luogo dell'incendio, era stata invasa dal fumo e da residui di amianto e il Comune gli aveva sconsigliato di rimanere, soprattutto per la presenza di un bambino piccolo: anche in questo caso il rientro sarà autorizzato solo dopo aver escluso la presenza di particelle di amianto tramite campionamenti ambientali. Il Comune, inoltre, disporrà il completamento della messa in sicurezza, la bonifica e il ripristino dell'area, a carico del proprietario. Continua a destare preoccupazione, però, il problema dell'amianto disperso a causa dell'incendio della copertura dell'edificio: «Il fuoco cambia lo stato d'aggregazione dei silicati e le strutture sottostanti potrebbero anch'esse essere contaminate – spiega il presidente dello sportello nazionale amianto, Fabrizio Protti -. Questa situazione è grave e mi auguro venga trattata con competenza e senza superficialità alcuna. Noi ci mettiamo a disposizione del Comune per tutelare la salute dei cittadini e dei lavoratori coinvolti nelle opere di bonifica». Oliviero Maggi