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SALUTE La lotta insensata contro i vaccini n E' apparsa in questi giorni una secondo la quale l'associazione "Medici senza frontiere" sta conducendo una campagna capillare nel centro Africa per vaccinare tutti i bambini contro la pertosse e il morbillo, le cui complicazioni seminano ancora morte nella popolazione pediatrica. In Italia invece è in corso una campagna, indegna e assolutamente priva di fondamento scientifico, contro l'uso dei vaccini che potrebbero essere causa di patologie molto serie come l'autismo! Infatti si voleva addirittura presentare in un'aula del Senato un libro del medico inglese, espulso dall'Ordine professionale, su questo argomento e giustamente respinto in modo categorico dal presidente Grasso! Nella storia della medicina i vaccini hanno costruito una tappa importante nella cura delle malattie, alcune delle quali come il vaiolo, la difterite e la poliomelite, sono praticamente scomparse. E' quindi necessario che questi mestatori e tutti coloro che, speculando sui dolori delle famiglie traggano profitto, vengano severamente contestati. Termino questo mio sfogo con un riferimento personale semplice e concreto. Durante la mia quarantennale attività come medico condotto e medico di medicina generale, non ho mai visto l'insorgere di gravi forme morbose relative alla pratica delle vaccinazioni, anzi ho visto che molte malattie minuziosamente descritte nei trattati di medicina sono ormai scomparse o estremamente diminuite. Certo sono rimasto sbalordito nell'apprendere che si voleva presentare in un'aula del Senato della Repubblica italiana un testo di un medico inglese (espulso dall'ordine professionale) volto a far sorgere dubbi e apprensioni sulla validità delle vaccinazioni! Giacomo Nai Zinasco POLITICA L'eterno dilemma delle pensioni n I nostri governanti le inventano tutte pur di sgrovigliare i problemi che li attanagliano. In questo periodo si tratta di uno dei più scottanti argomenti: le pensioni. E allora, che fanno? Ti inventano il termine Ape: povero insetto, tanto laborioso e produttivo, il cui nome viene utilizzato come acronimo per rabbonire il popolo dei pensionati, che ormai non ce la fanno più ad affrontare le spese di tutti i giorni. E allora giù, con una terminologia assunta dalla entomologia; tanto nel governo ci sono grilli e cicale... Ma come risolvere il problema se i soldi non ci sono? Non ci saranno mai, finché chi si è seduto per un solo giorno in parlamento percepisce pensioni altissime. E non parliamo di chi è riuscito a galleggiare per decenni nell'emiciclo della Camera dei Deputati e dei Senatori: le cifre salgono vertiginosamente. E' da queste pensioni che devono essere prelevati i soldini per migliorare le condizioni dei pensionati, e dei lavoratori che dovrebbero andare in pensione e non possono farlo: heu heu nos miseros quotidie peius... Tosco Anprinio Pavia LAVORI Prima delle Olimpiadi pensiamo alle strade n In merito alla decisione del primo cittadino capitolino di archiviare la candidatura alle prossime olimpiadi, mi sento di condividere tale decisione. In un contesto economico dove il nostro Paese sta arrancando, soffrendo maggiormente rispetto agli altri partner europei - ad eccezione della Grecia - una crisi economica spaventosa, non soltanto dovuto ad una crisi globale, ma sostanzialmente imputabile ad una classe politica inetta, farraginosa, corrotta , partitocratica, dove purtroppo i corporativismila fanno sempre da padrone. Dove il debito publico nonostante i sacrifici degli italiani anziche' scendere sale come del resto le disuguaglianze. Il dualismo tra una oligarchia ed un ceto medio sempre costantemente agli antipodi fra loro, dove la nostra economia non si sblocca dal ridicolo, irrisorio 0%... e per poi s i meravigliano dei populismi crescenti! Detto questo, suggerirei al premier Renzi alla sua nomenklatura " d'elite" , compreso il governatore della Lombardia Maroni, di investire le poche risorse disponibili, onde occuparsi razionalmente dei tanti problemi cronici che da sempre affliggono il nostro territorio. Vedasi le strade ad esempio, da terzo mondo. Un esempio emblematico: la provinciale Calignano - Vistarino e la provinciale Copiano - Genzone. Senza dimenticare le condizioni dei ponti della Becca e di Bereguardo: fatiscenti. Sicuramente sono lavori prioritari rispetto aolimpiadi e ponte sullo stretto. Marco Passaro Lardirago BILANCIO Pavia partecipa ma vuole risposte n Avendo partecipato al progetto Pavia-partecipa ho ricevuto un questionario di rilevazione del gradimento dell'iniziativa. Vorrei rispondere insieme ad altre amiche che hanno condiviso il progetto inviando alcune proposte e chiedendo al Comune alcuni chiarimenti (premetto che la partecipazione è possibile se c'è una corretta informazione sulle risorse spendibili. Il Comune privilegia la comunicazione on line , non accessibile a tutti e neppure negli incontri quartiere mi risulta ci sia stata una esauriente informazione). Una prima domanda è come mai il Comune ha ignorato e disatteso il lungo lavoro de La Piazza e il Ponte e dell'Arsenale creativo per sondare i desiderata dei cittadini su come utilizzare le aree dismesse e ha delegato la Fondazione Romagnesi (con costi e modalità non trasparenti) a ripartire da zero? E' ovvio e scontato che le iniziative di democrazia partecipativa (che ho visto nascere in Brasile più di un decennio fa) sono utili e necessarie ma l'inizitiva sorta a Pavia la trovo carente per vari motivi: -nella presentazione e nella trasparenza comunicativa che non può essere limitata al sito web del Comune . Quando abbiamo elaborato le nostre proposte eravamo tutti più o meno all'oscuro sulle esatte risorse del Comune per attuare le proposte, una volta detratte le spese per la Fondazione. - Abbiamo saputo che il nostro progetto è stato valutato positivamente ma non abbiamo capito con che modalità verrà fatta la selezione finale e i tempi della realizzazione. Se i tempi della democrazia sono così lunghi e pasticciati dobbiamo rassegnarci alla democrazia della rete (come vorrebbero i grillini) o alla violenza di chi urla di più ( cfr. Salvini) ? E compito delComune decidere dopo aver ascoltato i cittadini ma lo deve fare in tempi brevi, assumendosi la responsabilità delle scelte. E poi sarà giudicato sulla base della coerenza tra promesse e realizzazioni. Marta Ghezzi Pavia