Bruciano anziano, caccia alla gang

SIRACUSA Con pervicacia e cattiveria sadica, agendo come in «arancia meccanica» due o quattro criminali hanno picchiato e poi dato fuoco cospargendolo di alcol a un mite e benvoluto ottantenne Giuseppe Scarso, epilettico, che vive da solo in una casa al pianterreno in Ronco II una traversa di via Servi di Maria a Siracusa. Il tentativo di omicidio - così lo inquadra la procura siracusana - è avvenuto sabato scorso e da sette giorni l'anziano lotta con la morte ricoverato nel reparto di Anestesia e rianimazione dell'ospedale Cannizzaro a Catania, seguito da esperti del Centro grandi ustioni. Il raid nefando è stato messo in atto contro un anziano inerme che è vittima da tempo dei bulletti di quartiere che lo dileggiano, gli lanciano pietre alle finestre, lo spingono per strada, nell'indifferenza, forse mista a paura, della gente della zona lasciato solo anche dalle istituzioni. La squadra mobile dà la caccia ai banditi e il cerchio si sta stringendo dopo la visione dei filmati dei due impianti di videosorveglianza di un vicino e del magazzino di un esercizio commerciale che si trovano su due vie perpendicolari adiacenti alla casa. La polizia ha acquisito anche altre riprese di un supermercato e di un panificio della zona e avrebbe visto gli aggressori nelle immagini anche se i criminali non sono ancora stati identificati. Sembra che ad agire questa volta siano stati dei giovani di 20-25 anni mentre nel tempo Scarso è stato preso di mira da ragazzini di 12-16 anni. L'ottantenne è stato bruciato dopo due tentativi andati a vuoto nel giro di 48 ore. Il primo tentativo risale al 28 settembre scorso: qualcuno è riuscito ad aprire la porta dell'abitazione di don Pippo, così è conosciuto nel quartiere, al pianterreno gettando liquido infiammabile e dando fuoco al pavimento, l'anziano però era riuscito a spegnere le fiamme. Due giorni dopo il secondo tentativo e sabato notte, poco prima delle 2, il terzo rogo.