Mortara non gira A Opera protagonisti sono i due arbitri
OPERA La Expo Inox Mortara perde una partitaccia ad Opera, giocando globalmente male contro un'avversaria alla portata. Nella gelida tensostruttura d'altri tempi con capienza decisamente contenuta e su di un parquet che, con l'andar della gara, pareva una pista di pattinaggio, la squadra di coach Zanellati va fuori strada fin dall'inizio, subendo troppi doppi tiri, ma anche troppi canestri a causa di un pessimo presidio della linea di fondo. In attacco, poi, la palla a lungo si muove poco e male, quasi ad aspettare la giocata di Boffini o di Cattaneo. Il primo, però, è braccato da raddoppi costanti, se fosse possibile anche durante i time out, il secondo fatica ad entrare in partita e non riesce ad incidere. Zanellati chiede tempo sotto 10-7 e mette Ferretti per Kam già al secondo fallo. Non entrano le triple delle guardie gialloblu, alla prima pausa Mortara sta in galleggiamento soprattutto con Jovic che ha già due falli. Si riparte, Ferretti penetra e sorpassa (15-17), ma Opera va a nozze nel suo gioco caotico. Una tripla da otto metri di Boffini vale il -2 (24-22). Zanellati prova la zona, ma i suoi le buscano da sotto (35-31), una tripla di Cattaneo è ossigeno (36-35), ma Opera trova i tiri da fuori con cui andare alla pausa lunga a +5, mentre Jovic ha già tre falli come Reali che sarà il primo ad uscire a metà terzo quarto in una combinazione al veleno con fallo tecnico alla panchina che spara Opera avanti 54-45. Jovic si carica in spalla la squadra nel finale di frazione e la riporta sotto, malgrado il quinto fallo di Kam. Ferretti firma i due liberi del -1 (54-53), Cattaneo sorpassa da tre in avvio di ultimo periodo, Brandini e Ferretti allungano fino a 58-63, poi Mortara si inceppa ed Opera trova le triple per pareggiare e ripartire (70-67). Boffini in entrata fa -1 (70-69), ma escono per falli anche Jovic e Ferretti. Mortara resta in corsa faticosamente, sul 77-74 Brandini viene preso per un braccio e sbattuto a terra mentre stacca per il terzo tempo, ma non è antisportivo per gli arbitri che, nell'azione dopo, ingoiano il fischietto anche sul fallo netto subito in entrata da Cattaneo. Mortara così perde prima di tutto per aver giocato male. Poi ci sarebbero molte cose da dire sulla direzione arbitrale agli antipodi della spirito del gioco e della logica, ma si rischia di creare degli alibi. Di certo 71 tiri liberi dicono molto, 33 falli di squadra e quattro giocatori mortaresi usciti per 5 falli abbondantemente prima degli ultimi giri di lancetta forse sussurrano anche di più. Fabio Babetto